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Cronaca, aggredito un pakistano… Ah sì?!

Posted by emionirico on Apr 16 2009 | Società, News, Sfoghi, Opinioni, Italia, Notizie, Cronaca



Ciao a tutti, quest’oggi vorrei portare alla vostra attenzione un fatto di cronaca gravissimo, accaduto un paio di settimane fa, accompagnato da un caso di disinformazione altretttanto gravissimo da parte dei nostri organi di stampa e di informazione nazionali. Premetto che questo gravissimo episodio, per essere compreso appieno, deve essere osservato mettendo da parte per un attimo, ma del tutto, le proprio simpatie e/o inclinazioni ideologiche relative alla politica che possano tradursi nello schierarsi dall’una o dall’altra parte, cosa che non porterebbe a nulla se non al solito scontro verbale a colpi di paroloni come “libertà“, “democrazia” e “diritto alla vita” col risultato di allontanarsi sempre più dai fatti. Per questo ci sono già Lupi, Gasparri, Cicchitto, solo per citarne alcuni. Torniamo ai fatti: lunedì 23 Marzo un Pakistano di 35 anni, Mohammad Basharat è il suo nome, lavoratore ed immigrato regolare in Italia, è stato aggredito a Tor Bella Monaca (Roma), mentre era fermo al semaforo sul suo furgone, da un gruppo di ragazzi, molto probabilmente italiani. Il malcapitato è finito in coma e versa in condizioni gravissime, tanto che a causa dell’emorragia cerebrale è stato operato al cervello ma le sue condizioni restano sostanzialmente disperate. La moglie, incinta di 3 mesi, ha abortito a causa del forte stress emotivo. In due parole, una vita ed una famiglia distrutte. L’ipotesi più accreditata, anche l’unica plausibile, è quella di un attacco xenofobo perpetrato sostanzialmente “a caso” su un immigrato per punirlo della sua “grande colpa” di essere straniero. Questa notizia francamente mi ha sconvolto. Ma non finisce qui. L’altro aspetto davvero inquietante è sul come, dove e quando sono venuto a conoscenza di questo gravissimo caso di cronaca. L’ho saputo infatti per caso, facendo zapping, e da TG4 (Rete 4), che non guardo assolutamente mai e che è quanto di più lontano ci possa essere relativamente ad una buona informazione. E quando? Domenica 29 Marzo, ovvero 6 giorni dopo che questo episodio orrendo è avvenuto. Vi dico che lo stesso giorno (29 Marzo) ho visto altri 2 telegiornali nazionali sulla Rai ed entrambi hanno dato ampio spazio ai morti accoltellati durante risse varie avvenute tra pregudicati e mezzi criminali a Roma, Milano ed Arezzo, ma nessuno ha speso neanche 5 secondi per riportare la vicenda del povero Pakistano di Tor Bella Monaca. Ma non finisce qui: io guardo il TG1 delle 20.00 tutti i giorni perché, nonostante il dazio di vedere tutti i giorni Italo Bocchino, ritenevo che almeno per i fatti gravi di cronaca fosse abbastanza equo. Ebbene, non c’è stata traccia alcuna di questo fatto gravissimo né il 23, ovvero quando il fatto è successo, né tantomeno nei giorni successivi. Potrebbe bastare, ed invece c’è dell’altro, purtroppo. Passiamo alla carta stampata nazionale, ovvero Corriere e Repubblica (entrambi online). Anche in questo caso non c’è traccia del fatto che qui ho riportato. Se andate a guardare il database dei fatti di cronana avvenuti nelle settimane precedenti non troverete nulla a questo riguardo. Al seguente link trovate, ad esempio, i fatti di cronaca del 23 Marzo de La Repubblica:

http://www.repubblica.it/cronaca/indici/index_9.html

L’unico spazio al gravissimo attacco xenofobo lo trovate sul Messaggero di Roma (a distanza di 6 giorni dal fatto):

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=52593&sez=HOME_ROMA

Altri trafiletti che riportano il fatto li trovate su siti minori di informazione locale o forum. Di seguito ne riporto un paio:

http://www.romatoday.it/cronaca/aggredito-pakistano-a-tor-bella-monaca.html

http://roma.indymedia.org/node/9068

Io mi auguro che qualcuno che leggerà questo mio intervento possa smentirni, possa dimostrarmi che forse dormivo mentre i TG nazionali, il Corriere e la Repubblica davano questa notizia gravissima e che quindi il dramma di una persona e di una famiglia dovuta alla demenza xenofoba, ottusa ed ignorante di un gruppo di lobotomizzati, non si accompagni ad un’informazione altrettanto ottusa e tendenziosa. Altrimenti a me vengono in mente pensieri strani. Ad esempio che una notizia del genere, in cui la vittima è un extracomunitario regolare e non un italiano, è in controtendenza con l’iniezione quotidiana di paura, diffidenza ed odio xenofobo verso gli stranieri (preferibilmente romeni), che le televisioni ed i giornali nazionali ci sparano in vena ogni giorno (pensate alla Caffarella ad esempio). A questo proposito concludo chiedendovi un piccolo sforzo: per un attimo, concentratevi sui fatti di stupro e di violenza che hanno avuto uno spazio spropositato su telegiornali e giornali ultimamente in questo “democraticissimo” paese. Bene, adesso provate ad immaginare cosa sarebbe successo se il fatto gravissimo che ho riportato fosse stato perpetrato da un gruppo di romeni ai danni di un nostro connazionale…

Ciao, Jacopo

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LIVE FOR EMERGENCY, a sostegno dell’ospedale di Goderich in Sierra Leone

Posted by emionirico on Lug 18 2008 | Pescara, Politica, Società, Notizie, Musica, Eventi, Italia, Abruzzo

www.emergency.it

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In Italia, Briatore e la Gregoraci addendi di un’equazione inverosimile nel mo(n)do più assoluto

Posted by emionirico on Giu 17 2008 | Società, News, Editoria, Web, Sfoghi, Opinioni, Eventi, Italia, Notizie, Aneddoti

Kandahar, i talebani assaltano il carcere di massima sicurezza con un camion bomba

Caserta, segregata in casa per una gravidanza

Zimbabwe, il presidente Robert Mugabe ha giurato che l’opposizione non governerà mai e di essere pronto alla battaglia, arrestato il leader dell’opposizione

Morti operai in cantiere milanese

Giappone, sisma nel nord magnitudo 7,2: 6 morti 12 dispersi

Sudafrica, riesplode la violenza xenofoba, arso vivo un immigrato del Mozambico

Da più di tre settimane nessuna notizia dei volontari Giuliano Paganini, Jolanda Occhipinti e Yusuf Arale

USA maltempo nel Midwest almeno 20 morti

Morti bianche: a Mineo sei operai sono morti mentre stavano pulendo una vasca in un impianto di depurazione

Cina, esplosione in miniera, 34 minatori bloccati

Ma…

La Gregoraci e Briatore hanno detto “sì”, un “sì” blindato, finalmente sposi… Lei che scende da una Rolls Royce…

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - “E’ stata una cerimonia che mi ha commosso molto. L’addobbo della chiesa era bellissimo con molte peonie e ortensie. La mamma e il papa’ di Elisabetta era elegantissimi. Ho visto molti occhi umidi della mamma, delle zie e anche di vecchi come me”. Cosi’ il presidente di Medusa Carlo Rossella ha raccontato ai cronisti come si e’ svolta la cerimonia nuziale che ha unito in matrimonio Flavio Briatore con Elisabetta Gregoraci. Tre gli applausi che hanno accompagnato la celebrazione del matrimonio: “Il primo e’ stato per Berlusconi -ha detto Rossella- che quando ha visto che la sposa era in ritardo ha detto ‘Guardate che non e’ colpa del governo’”. Riferendosi al presidente del Consiglio, Rossella ha poi aggiunto che “anche lui era emozionato”. In merito all’omelia Rossella ha raccontato che e’ stata incentrata “sull’indissolubilita’ e sulla bellezza del matrimonio”. Tra i particolari che hanno colpito di piu’ Rossella, oltre al cappello di paglia di Daniela Santanche’, l’abito da sposa della Gregoraci: “La sposa e’ bellissima -ha spiegato Rossella- spose cosi’ belle sono rare. Anche le musiche erano bellissime” ha aggiunto ricordando in particolare l’Ave Maria di Schubert “eseguita da un tenore bravissimo, Alessandro Safina”. (Laf/Pn/Adnkronos)

Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci hanno finalmente detto sì e alla cerimonia super blindata che si è tenuta questa mattina a Roma ha partecipato anche Silvio Berlusconi. Il premier è arrivato con la scorta e il direttore del Tg4 Emilio Fede, dieci minuti prima della sposa, che ha tardato 40 minuti ed è arrivata in Rolls Royce d’epoca. A officiare la cerimonia il cardinal Paul Poupard, nella chiesa di Santo Spirito in Sassia. “Scusate la sposa per il ritardo. La colpa non è la sua ma del Governo” è stata la battuta di Berlusconi. Quattro grandi ombrelli bianchi hanno protetto dai flash la Gregoraci mentre saliva le scale della chiesa, in abito bianco di Roberto Cavalli, con velo di sette metri e tiara di diamanti e platino in testa. La strada che portava alla chiesa era completamente transennata e sorvegliata da vigili e un imponente servizio di sicurezza privata, per impedire al pubblico, ma soprattutto ai fotografi e alla stampa di avvicinarsi alla chiesa. Motivo di tanta segretezza, una esclusiva sulla due giorni di festa di nozze concessa ad un settimanale. I 350 invitati, fra i quali l’ex premier spagnolo Josè Maria Aznar, l’imprenditore Luciano Benetton, il pilota di Formula 1 Alonso e i Duran Duran, hanno consumato dopo la cerimonia un brunch nell’hotel di fronte alla chiesa.
All’arrivo di Berlusconi, gli invitati alle nozze sono scattati in piedi e non accennavano più a sedersi. A quel punto Briatore ha dovuto pregare al microfono i presenti di riaccomodarsi. Al momento della comunione, il cardinale Poupard si è sistemato inavvertitamente sul lungo velo della sposa di 7 metri. Le body-guard hanno fatto quindi spostare il porporato e l’abito della sposa è stato salvato. Pochi i cappelli delle signore, ma esagerata la “pamela” della testimone Daniela Santanchè. Immancabile anche una sorpresa organizzata per lo sposo: due finte spose dal programma televisivo Lucignolo hanno accolto Flavio Briatore arrivato in tight, come tutti i testimoni, con un grande striscione con la scritta “Flavio sposaci”, urlando per diversi minuti “Briatore sposa noi due e lascia quella”. Come la cerimonia, blindato anche il brunch nell’hotel fronte chiesa, nel castello di Torcrescenza, tanto che la sposa, per evitare i flash dei paparazzi appostati in una stanza dell’albergo, è stata per tutto il tempo protetta dai quattro ombrelloni bianchi. (L’Unione Sarda)

Ehhh… 136 articoli simili sparsi nel web…

Però, un momento, la Canalis è incinta… ma no è una bufala!!!

Ma di cosa stiamo parlando?!?!

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La sirenetta in Israele

Posted by emionirico on Mag 22 2008 | Sfoghi, Società, Politica, Opinioni, Estero, Notizie, Cronaca

Immagina

di vivere su un confine che è terra di uomini

immagina

di avere beni e cose che non sono tuoi

Immagina

di essere fratello di nemici e di essere nemico di madri, assassino di padri, figlio dell’uomo che diverso è

Immagina

armi e sangue

Immagina

suoni che volteggiano nell’aria a ritmo casuale come fossero rintocchi di campane senza un tempo, senti l’aria che s’infiamma casualmente durante il giorno e la notte

Immagina

di correre al riparo ovunque tu sia in qualsiasi momento tu stia vivendo qualsiasi cosa tu stia realizzando

Immagina

la fuga da un missile lanciato a casaccio da qualche km di distanza

Immagina

il tuo fiato affannato alla ricerca di protezione e salvezza, tra le luci di poche preghiere e le ombre di mille paure

Immagina

corse per la vita che deve sopravvire

Immagina

il caso di una sorte che si abbatte su case piazze mercati scuole autobus

Immagina

una sirena che ti urla “fuggi”

Immagina

che non ci sono obiettivi e che la dea bendata di un razzo possa scegliere te perchè… sì

Immagina

che passato l’attimo con il cuore in gola ma pulsante ancora salvo, corri ancora a chiamare i tuoi cari che nel giro di 30 km sono stati potenziali bersagli

Immagina

una vita così

Immagina

di vivere tra vittime e carnefici che non dormono mai che sanguinano continuamente vicendevolmente

Immagina

una vita da morto che cammina assuefatto alle musiche di una sirena d’allarme

Immagina

che la tua terra e la tua vita così com’è deve essere immutabile per arrichire parole di altri che di lontano sanno dov’è il giusto e dov’è il non giusto

Immagina

l’asfissia della morte civile, sociale, sentimentale, religiosa, mentale, umana

Immagina Sderot.

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Cronache da un matrimonio in famiglia. La promessa.

Posted by emionirico on Mag 13 2008 | Società, Religione

Gli angeli stabiliscono le unioni e combinano i matrimoni, questo non lo sapevo. Soprattutto non l’ho mai potuto vedere nella realtà di un sacramento dedito al sacrificio e alla consuetudine dell’interesse di tutti tranne dei giovani o giovanissimi sposi. Ancora oggi è il padre con la sua potestà a concedere la propria figlia ai timorati di Dio. E’ proprio colui che è “timorato” figlio pure del padre di lei ad essere il prescelto. Ogni essere vivente nel sacramento in questione annulla se stesso, e questo avviene da qualsiasi punto di vista lo si guardi. Religioso o sociale che sia. Nessuno si è mai chiesto quale fosse lo stomachevole, nel senso più bello del concetto, volere di lei? Forse di stomachevole abbiamo solo i pranzi che a corredo festeggiano il tutto a suon di 120 € a persona.Per una media di 150 figli timorati di Dio invitati al banchetto.

Benediciamo il nome del Signore

“…Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.”

“…Giusto è il Signore in tutte le sue vie, santo in tutte le sue opere.”

Dal libro di Tobia (Tb 7, 9-10.11-17)

In quei giorni, dopo che si furono salutati, Raguèle pregò gli ospiti di mettersi a tavola, ma Tobia disse: “Io oggi non mangerò né berrò qui, se tu prima non mi concedi quanto ti domando e non prometti di darmi in moglie Sara tua figlia”. Poiché Raguèle esitava a rispondere alla richiesta di Tobia, l’angelo gli disse: “Non temere di dargliela, perché tua figlia dev’essere moglie di questo giovane che teme Dio. Proprio per questo motivo nessun altro ha potuto averla”. Allora Raguèle disse: “Non dubito che Dio accolga benevolmente le mie preghiere e le mie lacrime, e credo che egli vi abbia fatti venire qui appunto perché mia figlia si sposi a un suo parente, secondo la legge di Mosè. Non temere: te la darò″. Prese la mano destra di sua figlia, la mise in quella di Tobia, e disse: “Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe sia con voi; egli vi unisca e adempia in voi la sua benedizione”. Presa poi una carta, fecero la scrittura del matrimonio, quindi cominciarono a mangiare benedicendo Dio.

Parola di Dio
Tutti: Rendiamo grazie a Dio

SALMO RESPONSORIALE

Rit. Benediciamo insieme il nome del Signore.

Paziente e misericordioso è il Signore,

lento all’ira e ricco di grazia.

Buono è il Signore verso tutti,

la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Rit. Benediciamo insieme il nome del Signore.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere

e ti benedicano i tuoi fedeli.

Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa

e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.

Rit. Benediciamo insieme il nome del Signore.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie,

santo in tutte le sue opere.

Il Signore è vicino a quanti lo invocano,

a quanti lo cercano con cuore sincero.

 

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Cronache dall’altare, il matrimonio in famiglia. San Paolo agli Efesini.

Posted by emionirico on Mag 06 2008 | Sfoghi, Società, Storia, Religione, Opinioni, Eventi, Letteratura, Libri, Cultura

Leggetene e consideratene tutti, ovunque siate e qualsiasi cosa siate! Leggetene e appropriatevene con l’istinto di sapere e con la voglia di conoscere! Approfonditene il senso e le parole, andatene oltre le regole dell’imparare! Ogni domenica o quasi, dipende dalle scalette nuziali di quest’estate 2008, potrò assistere a celebrazioni sacre di matrimoni e così vorrei approfittarne per capire e leggere il senso di parole cotanto elevate secondo sacre scritture. Mi farò trasportare dai momenti e dai respiri delle voci dei testimoni di dio che nel sacramento di un matrimonio uniscono gli uomini agli dei. Il rito è lì e ne possiamo assorbire la linfa. Il rito è lì e dobbiamo viverne l’essenza. Così, visto che la sostanza di un’unione matrimoniale è così intima da non poter essere ogni volta vissuta da tutti noi “estranei”, almeno i testi e le scritture a fondamento della forma di tale unione sono a noi tutti disponibili. Così ve le rendo in nome della conoscenza e della cultura. Fatene ciò che sentite più vostro, seguite la vostra anima umana/divina! Se dalle scritture bisogna partire e ad esse bisogna tornare che il nostro giro inizi senza fine…

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (Ef 5,2.21-33)

Fratelli, camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi. Siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo. Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto. E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua accompagnato dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo. Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito.

Parola di Dio

Tutti: Rendiamo grazie a Dio

 

SALMO RESPONSORIALE (Sal 128,1-6)

Rit. Benediciamo il Signore fonte della vita.

Beato l’uomo che teme il Signore

e cammina nelle sue vie.

Vivrai del lavoro delle tue mani,

sarai felice e godrai d’ogni bene.

Rit Benediciamo il Signore, fonte della vita.

La tua sposa come vite feconda

nell’intimità della tua casa;

i tuoi figli come virgulti d’ulivo

intorno alla tua mensa.

Rit Benediciamo il Signore, fonte della vita.

Così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore.

Ti benedica il Signore da Sion!

Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme

per tutti i giorni della tua vita.

Possa tu vedere i figli dei tuoi figli.

Pace su Israele!

Rit. Benediciamo il Signore, fonte della vita

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Rispetto per la vita

Posted by emionirico on Apr 30 2008 | Web, Società, Sfoghi, Opinioni

La violenza è vita?

Ma una comunità di uomini violenta rispetta la vita?

Cioè la violenza istintiva è preservare la vita, non l’uso della violenza è sinonimo di rispetto della e per la vita.

Ora, abortire è uccidere?

La risposta penso sia in ognuno di noi, ma “non abortire” è “non uccidere”?

Nessuno, come spero direbbero in molti, e come ricorda lo Zio Gino, è contro la vita! Giusto! Dire è bello e affascinante sentirsi pensanti quando ci sono temi importanti. Possiamo dire che si può ragionare sulla vita e sulla morte, in quanto della vita è essenza, ma non credo siamo capaci di farlo in senso assoluto. Se si parla di vita in senso assoluto tutto è vita e tutto ciò che facciamo per spezzare l’assoluto è morte, è uccidere. Uccidiamo un anello del ciclo di vita universale in ogni singolo momento della nostra esistenza. Milioni di cellule, miliardi di composti di organismi muoiono a causa di scelte nostre. Di tutti. Sì, dico scelte anche se inconsapevoli, anche se inculcate e indotte. E ci siamo mai chiesti se siamo liberi di scegliere? Siamo assassini diretti ed indiretti e non ci curiamo mai di ciò. Non pensiamo a una foglia, una mosca, un cane, un pesce, un girino, una formica. Non vediamo… che ci mangiamo chi muore di fame. Il senso assoluto della vita è fuori di ogni semplificazione. E’ fuori di ogni legge umana perchè la vita è la legge. La stessa non vita e la stessa morte rappresentano parte integrante della legge universale. La stessa fine è un inizio perchè non è fine ma è cambiamento. Il tutto nel suo assolutismo è così enorme che sovrasta senza il minimo dubbio ogni dogma regolatore impostoci e autoimpostoci. La sensazione, ovvero il sentire questo fluire assoluto dipende dalle nostre coscienze e dalle nostre anime. Quello che possiamo regolare è il rispetto della vita che viviamo. Cominciamo da lì prima di esaurire le nostre misere energie nel limitare le nostre anime e le nostre menti. Scegliere di non mettere al mondo una vita umana dovrebbe essere una scelta consentita per scegliere di rispettare la qualità della vita di mio figlio nascituro. Non siamo in grado di scegliere perchè la qualità della vita che stiamo vivendo è in senso assoluto disumana, nonostante tutto, e irrispettosa del senso stesso della vita generale.

 

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Giovani progetti in Abruzzo

Posted by emionirico on Apr 23 2008 | News, Economia, Concorsi, Pescara, Notizie, Arte, Chieti, Cultura, Abruzzo

www.osr.regione.abruzzo.it

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Dal Mondo…da PeaceReporter

Posted by emionirico on Apr 21 2008 | News, Economia, Web, Società, Politica, Estero, Notizie, Cronaca

PEACEREPORTER 18-04-08

Afghanistan
Bomba davanti alla moschea: 20 morti Venti persone sono state uccise e 30 ferite, in maggioranza civili, da un kamikaze che ieri sera si è fatto esplodere davanti a una moschea a Zaranj, capoluogo della provincia di Nimroz, nella parte sud-occidentale dell’Afghanistan. Lo ha riferito il governatore della provincia. L’aspirante suicida è entrato in un mercato coperto. Tra i morti, anche funzionari di polizia. Lo ha detto il governatore della provincia, Gulam Dastgir Azad, che ha parlato anche della possibilità che gli attentatori fossero due. Ipotesi successivamente esclusa. Nel 2007 gli attentati suicidi sono stati circa 160. Quest’anno la tendenza si è ulteriormente incrementata. Il 4 aprile un attentato suicida particolarmente sanguinoso ha ucciso numerose persone nella provincia di Helmand, che confina con quella di Nimroz.

PEACEREPORTER 17-04-08

Mondo
Finanziamenti Onu alle missioni di pace. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha deciso di sostenere finanziariamente le missioni di pace regionali dell’Unione africana (Ua). Con la risoluzione 1809, il cui testo era stato approvato da funzionari Onu e Ua a New York la scorsa notte, le Nazioni Unite hanno dichiarato la propria di disponibilità a collaborare in “partenariati effettivi tra le Nazioni unite e le organizzazioni regionali, in particolare l’Ua, per consentire una pronta risposta di fronte alle crisi emergenti in Africa”. Su proposta del Segretario generale dell’Onu, entro tre mesi dovrà essere istituito un comitato di esperti per definire i termini del finanziamento delle missioni in corso in Somalia e Sudan.

Giordania
Amman dichiara illegali 22 partiti
. Ventidue formazioni politiche, tra cui il maggiore partito di opposizione, sono state dichiarate illegali dalle autorità governative giordane. Secondo quanto si apprende oggi dalla stampa di Amman, la decisione sarebbe stata presa perché i partiti non hanno adeguato la propria struttura alle nuove normative varate dal parlamento una anno fa. Delle 37 formazioni politiche giordane, solo 12 sono riuscite a raggiungere la soglia minima stabilita di 500 membri fondatori, e tre sono ancora sotto esame da parte del ministero degli Interni. Per i leader delle formazioni punite dal provvedimento, si tratterebbe di una legge ad hoc, escogitata dal governo di Amman “per sbarazzarsi dell’opposizione scomoda”.

Iraq
Attentato a funerale a Kirkuk, decine di morti. Sono almeno 45 le vittime di un attentato, avvenuto questa mattina nel nord dell’Iraq, dove un attentatore suicida si è fatto esplodere nel corso di un funerale. Lo riferiscono fonti della polizia locale. L’attacco è avvenuto nel villaggio sunnita di Bu Mohammed, vicino a Tuz Khurmato, 120 km a sud di Kirkuk

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Dal Popolo della Libertà alla Rivoluzione

Posted by emionirico on Apr 07 2008 | Società, News, Web, Berlusconi, Sfoghi, Politica, Internet, Italia, Notizie, Opinioni, Blog

Il tutto mi giunse l’altro giorno imbustato e spedito al mio indirizzo di residenza e personalmente espresso nella sua anima avventurosa e rivoluzionaria. Come forse direbbe Keplero “il moto di rivoluzione è il movimento ciclico che un corpo celeste compie attorno ad un centro di massa”. Io posso solo aggiungere che vorrei far parte di un movimento unico e grande di esseri viventi che amano la libertà, che hanno voglia di restare liberi, liberi pensanti oltre i dogmi tutti. Liberi dall’oppressione di lettere dal nulla, con il nulla, per il nulla, al nulla della mia libertà attuale.

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