Archive for the 'Notizie' Category

Cronaca, aggredito un pakistano… Ah sì?!

Posted by emionirico on Apr 16 2009 | Società, News, Sfoghi, Opinioni, Italia, Notizie, Cronaca



Ciao a tutti, quest’oggi vorrei portare alla vostra attenzione un fatto di cronaca gravissimo, accaduto un paio di settimane fa, accompagnato da un caso di disinformazione altretttanto gravissimo da parte dei nostri organi di stampa e di informazione nazionali. Premetto che questo gravissimo episodio, per essere compreso appieno, deve essere osservato mettendo da parte per un attimo, ma del tutto, le proprio simpatie e/o inclinazioni ideologiche relative alla politica che possano tradursi nello schierarsi dall’una o dall’altra parte, cosa che non porterebbe a nulla se non al solito scontro verbale a colpi di paroloni come “libertà“, “democrazia” e “diritto alla vita” col risultato di allontanarsi sempre più dai fatti. Per questo ci sono già Lupi, Gasparri, Cicchitto, solo per citarne alcuni. Torniamo ai fatti: lunedì 23 Marzo un Pakistano di 35 anni, Mohammad Basharat è il suo nome, lavoratore ed immigrato regolare in Italia, è stato aggredito a Tor Bella Monaca (Roma), mentre era fermo al semaforo sul suo furgone, da un gruppo di ragazzi, molto probabilmente italiani. Il malcapitato è finito in coma e versa in condizioni gravissime, tanto che a causa dell’emorragia cerebrale è stato operato al cervello ma le sue condizioni restano sostanzialmente disperate. La moglie, incinta di 3 mesi, ha abortito a causa del forte stress emotivo. In due parole, una vita ed una famiglia distrutte. L’ipotesi più accreditata, anche l’unica plausibile, è quella di un attacco xenofobo perpetrato sostanzialmente “a caso” su un immigrato per punirlo della sua “grande colpa” di essere straniero. Questa notizia francamente mi ha sconvolto. Ma non finisce qui. L’altro aspetto davvero inquietante è sul come, dove e quando sono venuto a conoscenza di questo gravissimo caso di cronaca. L’ho saputo infatti per caso, facendo zapping, e da TG4 (Rete 4), che non guardo assolutamente mai e che è quanto di più lontano ci possa essere relativamente ad una buona informazione. E quando? Domenica 29 Marzo, ovvero 6 giorni dopo che questo episodio orrendo è avvenuto. Vi dico che lo stesso giorno (29 Marzo) ho visto altri 2 telegiornali nazionali sulla Rai ed entrambi hanno dato ampio spazio ai morti accoltellati durante risse varie avvenute tra pregudicati e mezzi criminali a Roma, Milano ed Arezzo, ma nessuno ha speso neanche 5 secondi per riportare la vicenda del povero Pakistano di Tor Bella Monaca. Ma non finisce qui: io guardo il TG1 delle 20.00 tutti i giorni perché, nonostante il dazio di vedere tutti i giorni Italo Bocchino, ritenevo che almeno per i fatti gravi di cronaca fosse abbastanza equo. Ebbene, non c’è stata traccia alcuna di questo fatto gravissimo né il 23, ovvero quando il fatto è successo, né tantomeno nei giorni successivi. Potrebbe bastare, ed invece c’è dell’altro, purtroppo. Passiamo alla carta stampata nazionale, ovvero Corriere e Repubblica (entrambi online). Anche in questo caso non c’è traccia del fatto che qui ho riportato. Se andate a guardare il database dei fatti di cronana avvenuti nelle settimane precedenti non troverete nulla a questo riguardo. Al seguente link trovate, ad esempio, i fatti di cronaca del 23 Marzo de La Repubblica:

http://www.repubblica.it/cronaca/indici/index_9.html

L’unico spazio al gravissimo attacco xenofobo lo trovate sul Messaggero di Roma (a distanza di 6 giorni dal fatto):

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=52593&sez=HOME_ROMA

Altri trafiletti che riportano il fatto li trovate su siti minori di informazione locale o forum. Di seguito ne riporto un paio:

http://www.romatoday.it/cronaca/aggredito-pakistano-a-tor-bella-monaca.html

http://roma.indymedia.org/node/9068

Io mi auguro che qualcuno che leggerà questo mio intervento possa smentirni, possa dimostrarmi che forse dormivo mentre i TG nazionali, il Corriere e la Repubblica davano questa notizia gravissima e che quindi il dramma di una persona e di una famiglia dovuta alla demenza xenofoba, ottusa ed ignorante di un gruppo di lobotomizzati, non si accompagni ad un’informazione altrettanto ottusa e tendenziosa. Altrimenti a me vengono in mente pensieri strani. Ad esempio che una notizia del genere, in cui la vittima è un extracomunitario regolare e non un italiano, è in controtendenza con l’iniezione quotidiana di paura, diffidenza ed odio xenofobo verso gli stranieri (preferibilmente romeni), che le televisioni ed i giornali nazionali ci sparano in vena ogni giorno (pensate alla Caffarella ad esempio). A questo proposito concludo chiedendovi un piccolo sforzo: per un attimo, concentratevi sui fatti di stupro e di violenza che hanno avuto uno spazio spropositato su telegiornali e giornali ultimamente in questo “democraticissimo” paese. Bene, adesso provate ad immaginare cosa sarebbe successo se il fatto gravissimo che ho riportato fosse stato perpetrato da un gruppo di romeni ai danni di un nostro connazionale…

Ciao, Jacopo

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Loro hanno Putin come Sandokan, e noi?

Posted by xamav on Set 10 2008 | Politica, Notizie, Italia, Estero

IL FATTO: Putin, durante una “caccia” benefica per la salvaguardia della tigre siberiana, con il fine di addormentarle, visitarle e monitorare i loro spostamenti, da vero maschio a sangue freddo moscovita quale è, è riuscito a salvare la troupe con cui girava per le lande della Siberia… una tigre dell’Amur pare sia infatti riuscita a scappare da una delle trappole poste dagli studiosi e a scaraventarsi contro un cameraman: solo grazie al pronto intervento di Putin, che ha infilzato la potente bestia con una siringa di sonnifero, si è evitato il peggio. L’animale è stato poi soccorso, munito di collare satellitare e rimesso in libertà (LINK 1, LINK 2, LINK 3).

IL COMMENTO: E noi? Che possiamo dire di così eroico con quei quattro mammalucchi che ci ritroviamo? Che loro (i nostri) al massimo ci raccontano delle grandi imprese da latin lover di quando avevano meno capelli di adesso (?), o magari si danno a veementi arrembaggi padani, ad attentati in parlamento a colpi di sputi… noi, come facciamo noi a essere orgogliosi dei nostri politici che col cazzo che si scaglierebbero a mani nude su una tigre siberiana per salvare una persona? Fosse successo qui, il gesto coraggioso sarebbe stato stato formato da queste parole: “C’è un Ufficiale di questo nostro Santissimo e Laico Stato Italiano per cui mi struggo ogni giorno in attesa di santificazione? Prendete le generalità di quell’animale siberiano, e quindi COMUNISTA!”.

Amen.

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Caro Dio ti scrivo, firmato Michael Moore

Posted by xamav on Set 04 2008 | Notizie, Estero

Mi gira la notizia un amico, io compro Il Manifesto (del 02/09/08) e… cavolo, è vero… Michael Moore ha scritto una lettera a Dio. Chissà che avrà da dirgli…

Inizia in questo modo: “Caro Dio, l’altra notte la congregazione del reverendo James Dobson ha chiesto ai fedeli di pregare per una tempesta che mandasse all’aria il discorso di Obama per l’accettazione della nomina (a primo candidato nero alla presidenzadegli Usa). Vedo che Tu hai risposto alle suppliche del reverendo Dobson, anche se la tempesta che hai mandato sulla terra non è caduta su Denver ma sulla strada per New Orleans. In realtà, hai programmato che colpisse la Louisiana nel momento esatto in cui George W. Bush avrebbe pronunciato il suo discorso alla Convention repubblicana“.

Grande Michael…

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Dalla Siffredi Porno Accademy all’Università del Pensiero Liberale

Posted by xamav on Set 02 2008 | Satira, Notizie

Giusto un appunto, molto veloce, una sveltina, insomma.

Entrambe credo le conosciate.

La prima è quella che ha in testa il famoso attore porno che, non facendo più film, ha pensato bene di istruire i nuovi giovani attori che vogliano addentrarsi in questo mestiere. La seconda è quella che ha in testa il sempreverde leader degli azzurri politici.

In entrambe le Facoltà vedo però molti punti in comune… certo è chiaro che all’inizio le cose andranno un po’ così, prese di petto, è ovvio che gli studenti si ritroveranno duri confronti e che saranno cazzi, è vero che spesso bisognerà inchinarsi a chi più esperto, è vero che bisognerà ingoiare molti bocconi amari… ma alla fine ne varrà la pena, perché di certo non si tratterà di puttanate e nessuno verrà a mettertela nel di dietro.

O no?

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I clandestini di Carta

Posted by xamav on Lug 30 2008 | Notizie, Blog

Riporto l’inziativa, che di questi tempi sembra quanto mai azzeccata, e il link alla pagina della rivista Carta.org

  

“Vi proponiamo la possibilità di autodenunciarvi in ogni momento della vostra giornata, passeggiando e andando in tram, al ristorante o in un negozio: la maglietta di Carta che dichiara il vostro stato di clandestino. Ideale per i cittadini dei comitati (proibiti per legge) contro le discariche (ma domani toccherà a quelli contro la Tav o la base di Vicenza o il Ponte sullo Stretto), i migranti, i rom, i lavoratori in nero[…]” - LINK

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LIVE FOR EMERGENCY, a sostegno dell’ospedale di Goderich in Sierra Leone

Posted by emionirico on Lug 18 2008 | Pescara, Politica, Società, Notizie, Musica, Eventi, Italia, Abruzzo

www.emergency.it

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Se l’Irlanda dice “no”

Posted by erin on Giu 18 2008 | Sfoghi, Società, Politica, Opinioni, Notizie, Estero

Ancora un “no”. Ancora crisi. Ancora  a pensare a come andare avanti, a come convertirlo in “si”.Si può, in effetti, essere d’accordo con Napolitano, quando dice che : “non si può più pensare che la decisione di poco più della metà degli elettori di un Paese che rappresenta meno dell’1% della popolazione dell’Unione possa arrestare l’indispensabile processo di riforma”.Lisbona non rappresenta nulla di nuovo. Non allarga gli ambiti di competenza, non chiede ulteriore cessione di sovranità, non ha le pretese di un trattato costituzionale. E’, principalmente, una riforma dei meccanismi decisionali, perché con l’unanimità, a 27, non si va avanti. Per questo è indispensabile che venga approvato : in sua assenza è il caos, e dal caos non ci guadagna nessuno, tantomeno noi. Coloro che vorrebbero convincerci di quanto ho appena detto, ma per fini completamente diversi dai miei, tentano ora di qualificare rifiuto di un piccolo paese, uno di quelli che grazie all’Europa è cresciuto a due cifre negli ultimi anni, semplicemente come incomprensibile, insensato, un ostacolo da eliminare.Ma prima di farci fregare con una politica del “voto utile” anche in Europa, onde evitare che essa porti ai risultati catastrofici che abbiamo visto (e viviamo) nel bel paese, sulle ragioni di quel “no” sarebbe forse utile interrogarsi, invece di schierarsi sui fronti dei “pro” e “contro”, entrando in quella mentalità da ultràs che uccide il pensiero..Questo, come speso accade, non è un no a Lisbona, è un no all’Europa. Ma, a differenza dei rifiuti di Francia e Olanda, che racchiudevano anche le voci di coloro che volevano fermarsi per poi ripartire, ma con un’altra Europa, quella dei popoli, quella sociale, stavolta, è un rifiuto ceco. E’ un no triste, chiuso, distruttivo.Il no di gente semplice che, con la crescita economica, ha visto il proprio paese, colonizzato dall’industria statunitense del PC, stravolto in meno di dieci anni, i propri ragazzi dimenticare il gaelico e ascoltare hip-hop, le propri strade invase dai polacchi. E’ il no cupo e rabbioso di chi vede il futuro solo nero, e crede che l’unica difesa sia un ritorno al passato. Difatti, se l’Italia è una mucillagine, l’Europa non scherza: anche dove lavoro si trova in meno di due mesi, non si è mai pagati sotto gli 800 euro, e dopo un licenziamento c’è per tutti un congruo sussidio di disoccupazione (non parlo dell’Irlanda, ovviamente, in cui stipendi da favola si accompagnano a uno stato inesistente), l’ansia è la stessa. “Tutto è più caro, come arrivo a fine mese, oddio la benzina, non vedo più in là di domani”. Se nel vecchio continente siamo così sfiduciati, senza eccezioni, anche in posti in cui tutto – o quasi - funziona, è proprio il caso di dire : “per fortuna che da noi c’è il sole e se magna bene”.

E la colpa del crollo delle speranze ? All’Europa. E allora l’Europa buttiamola a mare. Atteggiamento simile a quello di Tizio che, di fronte a un’onda anomala, pensa “che culo, io so nuotare”.

L’Europa c’è. C’è poco da fare. Ed è pure probabile che molti dei nostri guai vengano da lì, anche se a quel punto, Europa sarebbe solo uno dei possibili nomi dati a un sistema economico stile caterpillar sul punto di implodere, e prendersela con la prima, invece che col secondo, è fuorviante: serve solo a farsi fregare meglio.Comunque, dicevo, l’Europa c’è. E se dici “no” oggi, troveranno un modo per farti dire “si” domani. Non si può ignorarla, combatterla da una prospettiva nazionale, cercare di smantellarla. Sforzi inutili. Se stiamo andando dove stiamo andando, è perché il mercato è più forte dell’umanesimo, ed è ormai l’unico motore di questa unione. Questo è ciò che va combattuto, ma nell’unico modo possibile : dall’interno. Informandoci, conoscendola, criticandola, scendendo in piazza per ogni direttiva vergognosa, come quella appena approvata sulle espulsioni, e non solo per l’art. 18. Ogni tentativo di smantellare i nostri diritti sociali, va conosciuto, e combattuto, che venga da Roma o da Bruxelles. Per altre vie, si sta tentando di reintrodurre

la Bolkenstein, una misura che scatenerebbe una guerra al ribasso dei salari tra vecchi e nuovi Stati. Chi lo sa ? Che facevamo noi, mentre i giovani di mezza Europa protestavano da mesi durante il primo tentativo di approvazione di questa famigerata direttiva, pochi anni fa ? Che faremo ora, che per evitare quella protesta, tenteranno di farla passare in silenzio, caso per caso, grazie a una Corte di Giustizia che se chiedo in giro, pochi sanno persino dov’è ?

Riprendiamocela, questa cazzo di Europa!

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In Italia, Briatore e la Gregoraci addendi di un’equazione inverosimile nel mo(n)do più assoluto

Posted by emionirico on Giu 17 2008 | Società, News, Editoria, Web, Sfoghi, Opinioni, Eventi, Italia, Notizie, Aneddoti

Kandahar, i talebani assaltano il carcere di massima sicurezza con un camion bomba

Caserta, segregata in casa per una gravidanza

Zimbabwe, il presidente Robert Mugabe ha giurato che l’opposizione non governerà mai e di essere pronto alla battaglia, arrestato il leader dell’opposizione

Morti operai in cantiere milanese

Giappone, sisma nel nord magnitudo 7,2: 6 morti 12 dispersi

Sudafrica, riesplode la violenza xenofoba, arso vivo un immigrato del Mozambico

Da più di tre settimane nessuna notizia dei volontari Giuliano Paganini, Jolanda Occhipinti e Yusuf Arale

USA maltempo nel Midwest almeno 20 morti

Morti bianche: a Mineo sei operai sono morti mentre stavano pulendo una vasca in un impianto di depurazione

Cina, esplosione in miniera, 34 minatori bloccati

Ma…

La Gregoraci e Briatore hanno detto “sì”, un “sì” blindato, finalmente sposi… Lei che scende da una Rolls Royce…

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - “E’ stata una cerimonia che mi ha commosso molto. L’addobbo della chiesa era bellissimo con molte peonie e ortensie. La mamma e il papa’ di Elisabetta era elegantissimi. Ho visto molti occhi umidi della mamma, delle zie e anche di vecchi come me”. Cosi’ il presidente di Medusa Carlo Rossella ha raccontato ai cronisti come si e’ svolta la cerimonia nuziale che ha unito in matrimonio Flavio Briatore con Elisabetta Gregoraci. Tre gli applausi che hanno accompagnato la celebrazione del matrimonio: “Il primo e’ stato per Berlusconi -ha detto Rossella- che quando ha visto che la sposa era in ritardo ha detto ‘Guardate che non e’ colpa del governo’”. Riferendosi al presidente del Consiglio, Rossella ha poi aggiunto che “anche lui era emozionato”. In merito all’omelia Rossella ha raccontato che e’ stata incentrata “sull’indissolubilita’ e sulla bellezza del matrimonio”. Tra i particolari che hanno colpito di piu’ Rossella, oltre al cappello di paglia di Daniela Santanche’, l’abito da sposa della Gregoraci: “La sposa e’ bellissima -ha spiegato Rossella- spose cosi’ belle sono rare. Anche le musiche erano bellissime” ha aggiunto ricordando in particolare l’Ave Maria di Schubert “eseguita da un tenore bravissimo, Alessandro Safina”. (Laf/Pn/Adnkronos)

Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci hanno finalmente detto sì e alla cerimonia super blindata che si è tenuta questa mattina a Roma ha partecipato anche Silvio Berlusconi. Il premier è arrivato con la scorta e il direttore del Tg4 Emilio Fede, dieci minuti prima della sposa, che ha tardato 40 minuti ed è arrivata in Rolls Royce d’epoca. A officiare la cerimonia il cardinal Paul Poupard, nella chiesa di Santo Spirito in Sassia. “Scusate la sposa per il ritardo. La colpa non è la sua ma del Governo” è stata la battuta di Berlusconi. Quattro grandi ombrelli bianchi hanno protetto dai flash la Gregoraci mentre saliva le scale della chiesa, in abito bianco di Roberto Cavalli, con velo di sette metri e tiara di diamanti e platino in testa. La strada che portava alla chiesa era completamente transennata e sorvegliata da vigili e un imponente servizio di sicurezza privata, per impedire al pubblico, ma soprattutto ai fotografi e alla stampa di avvicinarsi alla chiesa. Motivo di tanta segretezza, una esclusiva sulla due giorni di festa di nozze concessa ad un settimanale. I 350 invitati, fra i quali l’ex premier spagnolo Josè Maria Aznar, l’imprenditore Luciano Benetton, il pilota di Formula 1 Alonso e i Duran Duran, hanno consumato dopo la cerimonia un brunch nell’hotel di fronte alla chiesa.
All’arrivo di Berlusconi, gli invitati alle nozze sono scattati in piedi e non accennavano più a sedersi. A quel punto Briatore ha dovuto pregare al microfono i presenti di riaccomodarsi. Al momento della comunione, il cardinale Poupard si è sistemato inavvertitamente sul lungo velo della sposa di 7 metri. Le body-guard hanno fatto quindi spostare il porporato e l’abito della sposa è stato salvato. Pochi i cappelli delle signore, ma esagerata la “pamela” della testimone Daniela Santanchè. Immancabile anche una sorpresa organizzata per lo sposo: due finte spose dal programma televisivo Lucignolo hanno accolto Flavio Briatore arrivato in tight, come tutti i testimoni, con un grande striscione con la scritta “Flavio sposaci”, urlando per diversi minuti “Briatore sposa noi due e lascia quella”. Come la cerimonia, blindato anche il brunch nell’hotel fronte chiesa, nel castello di Torcrescenza, tanto che la sposa, per evitare i flash dei paparazzi appostati in una stanza dell’albergo, è stata per tutto il tempo protetta dai quattro ombrelloni bianchi. (L’Unione Sarda)

Ehhh… 136 articoli simili sparsi nel web…

Però, un momento, la Canalis è incinta… ma no è una bufala!!!

Ma di cosa stiamo parlando?!?!

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Basilique de Notre Dame de la Paix - La San Pietro di cui la cristianità si vergogna

Posted by alexkc on Giu 03 2008 | Religione, Roma, Opinioni, Notizie, Estero, Aneddoti

Nonostante la mia arcinota idiosincrasia con qualunque tipo di religione (a parte qualche minima eccezione per il buddismo) sono sempre stato affascinato da quello che il genio architettonico dei grandi artisti del passato ha regalato soprattutto alla cristinità. Proprio per questo sono sempre andato molto fiero del fatto di aver avuto la fortuna, nella mia vita, di visitare i tre più grandi luoghi di culto del cristianesimo: San Pietro a Roma, Saint Paul a Londra e la Catedral de Santa María de la Sede a Siviglia (che è la più grande cattedrale gotica esistente - salvo smentite).

Tutto questo fino a venerdì scorso. Sì perché ho scoperto che sotto il tappeto marypoppinsiano si nascondeva una magagna grossa grossa. Eh sì, perché pare che le cose proprio così non stiano. Vi è piaciuta la foto d’apertura? E’ bella San Pietro senza tutti quei palazzi che ci sono nei dintorni vero? Sembra quasi che l’abbiano piazzata da un’altra parte, che so, in Costa d’Avorio per esempio.

E invece guarda un po’, scherzando scherzando, pare che veramente sia finita in Costa d’Avorio.

Sì perché tra il 1985 e il 1989 l’allora presidente ivoriano Félix Houphouet-Boigny fece costruire questa gigantesca basilica solo per far piacere alla propria madre. Un’enorme replica della più famosa San Pietro soltanto ancor più grande. Una vera cattedrale nel deserto dove pare che non vada mai nessuno. Forse uno dei più grandi sprechi nella storia dell’architettura mondiale. Al giorno d’oggi neanche il vescovo di Yamoussoukro (la capitale della Costa d’Avorio) risiede lì.

Ma per tornare sul discorso iniziale, quello che mi ha colpito di più di questa storia è stato il fatto che quasi nessuno sapesse un bel niente riguardo all’esistenza di questa basilica, la più grande del mondo. Una sorta di vergogna da tenere nascosta il più possiible. Se cercate infatti in rete troverete come luoghi di culto cristiano più grandi al mondo proprio le tre cattedrali alle quali facevo riferimento all’inizio dell’articolo.

Su wikipedia si dice che la Basilica di Nostra Signora della Pace è considerata dal Guiness dei primati il più grande edificio di culto al mondo, anche se si fa notare come San Pietro abbia più posti per i fedeli, come se questo fosse una sorta di declassamente in riferimento alle dimensioni.

Certo che la Chiesa cattolica fa di tutto per dimenticare questa follia della vanità di un presidente che veniva considerato il saggio d’Africa solo perché era amico degli americani. Pensate che si fece raffigurare come tredicesimo apostolo all’interno della basilica. Vergogna sì, ma non sufficiente a evitare la presenza ufficiale di Papa Giovanni Paolo II alla consacrazione. Presenziò solo a patto che venisse costruito un ospedale vicino alla basilica.

Ad oggi di quell’ospedale c’è solo il primo simbolico mattone e nulla più.

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La sirenetta in Israele

Posted by emionirico on Mag 22 2008 | Sfoghi, Società, Politica, Opinioni, Estero, Notizie, Cronaca

Immagina

di vivere su un confine che è terra di uomini

immagina

di avere beni e cose che non sono tuoi

Immagina

di essere fratello di nemici e di essere nemico di madri, assassino di padri, figlio dell’uomo che diverso è

Immagina

armi e sangue

Immagina

suoni che volteggiano nell’aria a ritmo casuale come fossero rintocchi di campane senza un tempo, senti l’aria che s’infiamma casualmente durante il giorno e la notte

Immagina

di correre al riparo ovunque tu sia in qualsiasi momento tu stia vivendo qualsiasi cosa tu stia realizzando

Immagina

la fuga da un missile lanciato a casaccio da qualche km di distanza

Immagina

il tuo fiato affannato alla ricerca di protezione e salvezza, tra le luci di poche preghiere e le ombre di mille paure

Immagina

corse per la vita che deve sopravvire

Immagina

il caso di una sorte che si abbatte su case piazze mercati scuole autobus

Immagina

una sirena che ti urla “fuggi”

Immagina

che non ci sono obiettivi e che la dea bendata di un razzo possa scegliere te perchè… sì

Immagina

che passato l’attimo con il cuore in gola ma pulsante ancora salvo, corri ancora a chiamare i tuoi cari che nel giro di 30 km sono stati potenziali bersagli

Immagina

una vita così

Immagina

di vivere tra vittime e carnefici che non dormono mai che sanguinano continuamente vicendevolmente

Immagina

una vita da morto che cammina assuefatto alle musiche di una sirena d’allarme

Immagina

che la tua terra e la tua vita così com’è deve essere immutabile per arrichire parole di altri che di lontano sanno dov’è il giusto e dov’è il non giusto

Immagina

l’asfissia della morte civile, sociale, sentimentale, religiosa, mentale, umana

Immagina Sderot.

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