Cronaca, aggredito un pakistano… Ah sì?!
Ciao a tutti, quest’oggi vorrei portare alla vostra attenzione un fatto di cronaca gravissimo, accaduto un paio di settimane fa, accompagnato da un caso di disinformazione altretttanto gravissimo da parte dei nostri organi di stampa e di informazione nazionali. Premetto che questo gravissimo episodio, per essere compreso appieno, deve essere osservato mettendo da parte per un attimo, ma del tutto, le proprio simpatie e/o inclinazioni ideologiche relative alla politica che possano tradursi nello schierarsi dall’una o dall’altra parte, cosa che non porterebbe a nulla se non al solito scontro verbale a colpi di paroloni come “libertà“, “democrazia” e “diritto alla vita” col risultato di allontanarsi sempre più dai fatti. Per questo ci sono già Lupi, Gasparri, Cicchitto, solo per citarne alcuni. Torniamo ai fatti: lunedì 23 Marzo un Pakistano di 35 anni, Mohammad Basharat è il suo nome, lavoratore ed immigrato regolare in Italia, è stato aggredito a Tor Bella Monaca (Roma), mentre era fermo al semaforo sul suo furgone, da un gruppo di ragazzi, molto probabilmente italiani. Il malcapitato è finito in coma e versa in condizioni gravissime, tanto che a causa dell’emorragia cerebrale è stato operato al cervello ma le sue condizioni restano sostanzialmente disperate. La moglie, incinta di 3 mesi, ha abortito a causa del forte stress emotivo. In due parole, una vita ed una famiglia distrutte. L’ipotesi più accreditata, anche l’unica plausibile, è quella di un attacco xenofobo perpetrato sostanzialmente “a caso” su un immigrato per punirlo della sua “grande colpa” di essere straniero. Questa notizia francamente mi ha sconvolto. Ma non finisce qui. L’altro aspetto davvero inquietante è sul come, dove e quando sono venuto a conoscenza di questo gravissimo caso di cronaca. L’ho saputo infatti per caso, facendo zapping, e da TG4 (Rete 4), che non guardo assolutamente mai e che è quanto di più lontano ci possa essere relativamente ad una buona informazione. E quando? Domenica 29 Marzo, ovvero 6 giorni dopo che questo episodio orrendo è avvenuto. Vi dico che lo stesso giorno (29 Marzo) ho visto altri 2 telegiornali nazionali sulla Rai ed entrambi hanno dato ampio spazio ai morti accoltellati durante risse varie avvenute tra pregudicati e mezzi criminali a Roma, Milano ed Arezzo, ma nessuno ha speso neanche 5 secondi per riportare la vicenda del povero Pakistano di Tor Bella Monaca. Ma non finisce qui: io guardo il TG1 delle 20.00 tutti i giorni perché, nonostante il dazio di vedere tutti i giorni Italo Bocchino, ritenevo che almeno per i fatti gravi di cronaca fosse abbastanza equo. Ebbene, non c’è stata traccia alcuna di questo fatto gravissimo né il 23, ovvero quando il fatto è successo, né tantomeno nei giorni successivi. Potrebbe bastare, ed invece c’è dell’altro, purtroppo. Passiamo alla carta stampata nazionale, ovvero Corriere e Repubblica (entrambi online). Anche in questo caso non c’è traccia del fatto che qui ho riportato. Se andate a guardare il database dei fatti di cronana avvenuti nelle settimane precedenti non troverete nulla a questo riguardo. Al seguente link trovate, ad esempio, i fatti di cronaca del 23 Marzo de La Repubblica:
http://www.repubblica.it/cronaca/indici/index_9.html
L’unico spazio al gravissimo attacco xenofobo lo trovate sul Messaggero di Roma (a distanza di 6 giorni dal fatto):
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=52593&sez=HOME_ROMA
Altri trafiletti che riportano il fatto li trovate su siti minori di informazione locale o forum. Di seguito ne riporto un paio:
http://www.romatoday.it/cronaca/aggredito-pakistano-a-tor-bella-monaca.html
http://roma.indymedia.org/node/9068
Io mi auguro che qualcuno che leggerà questo mio intervento possa smentirni, possa dimostrarmi che forse dormivo mentre i TG nazionali, il Corriere e la Repubblica davano questa notizia gravissima e che quindi il dramma di una persona e di una famiglia dovuta alla demenza xenofoba, ottusa ed ignorante di un gruppo di lobotomizzati, non si accompagni ad un’informazione altrettanto ottusa e tendenziosa. Altrimenti a me vengono in mente pensieri strani. Ad esempio che una notizia del genere, in cui la vittima è un extracomunitario regolare e non un italiano, è in controtendenza con l’iniezione quotidiana di paura, diffidenza ed odio xenofobo verso gli stranieri (preferibilmente romeni), che le televisioni ed i giornali nazionali ci sparano in vena ogni giorno (pensate alla Caffarella ad esempio). A questo proposito concludo chiedendovi un piccolo sforzo: per un attimo, concentratevi sui fatti di stupro e di violenza che hanno avuto uno spazio spropositato su telegiornali e giornali ultimamente in questo “democraticissimo” paese. Bene, adesso provate ad immaginare cosa sarebbe successo se il fatto gravissimo che ho riportato fosse stato perpetrato da un gruppo di romeni ai danni di un nostro connazionale…
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IL FATTO: Putin, durante una “caccia” benefica per la salvaguardia della tigre siberiana, con il fine di addormentarle, visitarle e monitorare i loro spostamenti, da vero maschio a sangue freddo moscovita quale è, è riuscito a salvare la troupe con cui girava per le lande della Siberia… una tigre dell’Amur pare sia infatti riuscita a scappare da una delle trappole poste dagli studiosi e a scaraventarsi contro un cameraman: solo grazie al pronto intervento di Putin, che ha infilzato la potente bestia con una siringa di sonnifero, si è evitato il peggio. L’animale è stato poi soccorso, munito di collare satellitare e rimesso in libertà (
“Vi proponiamo la possibilità di autodenunciarvi in ogni momento della vostra giornata, passeggiando e andando in tram, al ristorante o in un negozio: la maglietta di Carta che dichiara il vostro stato di clandestino. Ideale per i cittadini dei comitati (proibiti per legge) contro le discariche (ma domani toccherà a quelli contro la Tav o la base di Vicenza o il Ponte sullo Stretto), i migranti, i rom, i lavoratori in nero[…]” - 
Nonostante la mia arcinota idiosincrasia con qualunque tipo di religione (a parte qualche minima eccezione per il buddismo) sono sempre stato affascinato da quello che il genio architettonico dei grandi artisti del passato ha regalato soprattutto alla cristinità. Proprio per questo sono sempre andato molto fiero del fatto di aver avuto la fortuna, nella mia vita, di visitare i tre più grandi luoghi di culto del cristianesimo: San Pietro a Roma, Saint Paul a Londra e la Catedral de Santa María de la Sede a Siviglia (che è la più grande cattedrale gotica esistente - salvo smentite).