Archive for the 'Sfoghi' Category

Vietato andare in bicicletta, è indecoroso!

Posted by kinski on Mag 17 2009 | Firenze, Sfoghi, Opinioni

Qualche giorno fa su Repubblica.it è uscito un articolo che riportava gli allarmanti dati sulla mortalità stradale di chi va in bicicletta, ne risulta che la bicicletta è il mezzo più pericoloso. Calcolando come valore medio 1, per i ciclisti il rischio mortalità è 2,18 contro, ad esempio, lo 0,78 degli automobilisti. Cosa significa? Significa intanto che c’è più gente che va in bicicletta rispetto al passato (come si può constatare anche da qui) che nella tragicità del dato è l’unica cosa positiva (a mio parere), ma significa soprattutto che non c’è il minimo rispetto per chi ci va visto che dubito fortemente che un ciclista si schianti a 100 all’ora su un palo lungo la tangenziale. Ora l’articolo di Repubblica.it chiedeva nel suo blog di chi fosse la colpa secondo chi legge, se dei ciclisti irrispettosi delle regole stradali o degli automobilisti irrispettosi dei ciclisti; alcune risposte sono estremamente esilaranti, c’è chi dice che i ciclisti andrebbero eliminati perchè sono un pericolo pubblico o chi, geloso di pagare la sua tassa sull’automobile, ipotizza di dotare le biciclette di targa e bollo in quanto utilizzano le strade! Forse nessuno gli ha spiegato che sono nate prima le strade delle automobili e che sono state pensate per far muovere tutti gratuitamente principalemente a piedi. A me fa incazzare solo il fatto che si metta in discussione l’uso della bicicletta e che se la mortalità è alta la colpa è di che ci va; certo non posso negare che i ciclisti rispettano meno il codice stradale, ma la realtà è che per la mentalità comune le strade sono fatte per le macchine e una bicicletta è un impaccio e un fastidio senza che esista alcun rispetto per chi ha fatto una scelta giusta. Questo è inconcepibile! Il principio di base è che le città sono invivibile perchè inquinate, caotiche e imbottigliate da migliaia di macchine che paralizzano il traffico e che bisogna trovare mezzi alternativi sia privati che di massa a basso inquinamento ambientale, basso ingombro e basso inquinamento acustico e la biciletta è la principale risposta che abbiamo oggi per cominciare a risolvere il problema. Eppure che succede? Succede che i comuni non investono su infrastrutture per le biciclette come piste ciclabili, parcheggi per biciclette, possibilità di trasporto sui mezzi pubblici, sistemi di bike sharing e altro. Succede che le biciclette sono viste come un mezzo inferiore e di ingombro; succede che le persone non usano la bicicletta per paura di finire sotto una macchiana; succede che andando in bicicletta si muore non solo sotto una macchina, ma anche per colpa dello smog dei tubi di scappamento. Succede, come sta succedendo a Firenze, che, grazie al nuovo regolamento nel nostro grande “amico” e assessore alla Giunta Comunale Cioni, la polizia municipale porti via le biciclete legate ai pali perche in “divieto di sosta” con conseguente multa e rimozione forzata pari a 80 € circa più il deposito giornaliero (una bicicletta può costare molto meno!). Lo stanno facendo! Peccato che non stiano facendo i parcheggi per le biciclette. La motivazione è semplice, DECORO CITTADINO! Una bicicletta legata ad un palo fa schifo, un ingorgo in piazza Duomo è arte contemporanea.      

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Cronaca, aggredito un pakistano… Ah sì?!

Posted by emionirico on Apr 16 2009 | Società, News, Sfoghi, Opinioni, Italia, Notizie, Cronaca



Ciao a tutti, quest’oggi vorrei portare alla vostra attenzione un fatto di cronaca gravissimo, accaduto un paio di settimane fa, accompagnato da un caso di disinformazione altretttanto gravissimo da parte dei nostri organi di stampa e di informazione nazionali. Premetto che questo gravissimo episodio, per essere compreso appieno, deve essere osservato mettendo da parte per un attimo, ma del tutto, le proprio simpatie e/o inclinazioni ideologiche relative alla politica che possano tradursi nello schierarsi dall’una o dall’altra parte, cosa che non porterebbe a nulla se non al solito scontro verbale a colpi di paroloni come “libertà“, “democrazia” e “diritto alla vita” col risultato di allontanarsi sempre più dai fatti. Per questo ci sono già Lupi, Gasparri, Cicchitto, solo per citarne alcuni. Torniamo ai fatti: lunedì 23 Marzo un Pakistano di 35 anni, Mohammad Basharat è il suo nome, lavoratore ed immigrato regolare in Italia, è stato aggredito a Tor Bella Monaca (Roma), mentre era fermo al semaforo sul suo furgone, da un gruppo di ragazzi, molto probabilmente italiani. Il malcapitato è finito in coma e versa in condizioni gravissime, tanto che a causa dell’emorragia cerebrale è stato operato al cervello ma le sue condizioni restano sostanzialmente disperate. La moglie, incinta di 3 mesi, ha abortito a causa del forte stress emotivo. In due parole, una vita ed una famiglia distrutte. L’ipotesi più accreditata, anche l’unica plausibile, è quella di un attacco xenofobo perpetrato sostanzialmente “a caso” su un immigrato per punirlo della sua “grande colpa” di essere straniero. Questa notizia francamente mi ha sconvolto. Ma non finisce qui. L’altro aspetto davvero inquietante è sul come, dove e quando sono venuto a conoscenza di questo gravissimo caso di cronaca. L’ho saputo infatti per caso, facendo zapping, e da TG4 (Rete 4), che non guardo assolutamente mai e che è quanto di più lontano ci possa essere relativamente ad una buona informazione. E quando? Domenica 29 Marzo, ovvero 6 giorni dopo che questo episodio orrendo è avvenuto. Vi dico che lo stesso giorno (29 Marzo) ho visto altri 2 telegiornali nazionali sulla Rai ed entrambi hanno dato ampio spazio ai morti accoltellati durante risse varie avvenute tra pregudicati e mezzi criminali a Roma, Milano ed Arezzo, ma nessuno ha speso neanche 5 secondi per riportare la vicenda del povero Pakistano di Tor Bella Monaca. Ma non finisce qui: io guardo il TG1 delle 20.00 tutti i giorni perché, nonostante il dazio di vedere tutti i giorni Italo Bocchino, ritenevo che almeno per i fatti gravi di cronaca fosse abbastanza equo. Ebbene, non c’è stata traccia alcuna di questo fatto gravissimo né il 23, ovvero quando il fatto è successo, né tantomeno nei giorni successivi. Potrebbe bastare, ed invece c’è dell’altro, purtroppo. Passiamo alla carta stampata nazionale, ovvero Corriere e Repubblica (entrambi online). Anche in questo caso non c’è traccia del fatto che qui ho riportato. Se andate a guardare il database dei fatti di cronana avvenuti nelle settimane precedenti non troverete nulla a questo riguardo. Al seguente link trovate, ad esempio, i fatti di cronaca del 23 Marzo de La Repubblica:

http://www.repubblica.it/cronaca/indici/index_9.html

L’unico spazio al gravissimo attacco xenofobo lo trovate sul Messaggero di Roma (a distanza di 6 giorni dal fatto):

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=52593&sez=HOME_ROMA

Altri trafiletti che riportano il fatto li trovate su siti minori di informazione locale o forum. Di seguito ne riporto un paio:

http://www.romatoday.it/cronaca/aggredito-pakistano-a-tor-bella-monaca.html

http://roma.indymedia.org/node/9068

Io mi auguro che qualcuno che leggerà questo mio intervento possa smentirni, possa dimostrarmi che forse dormivo mentre i TG nazionali, il Corriere e la Repubblica davano questa notizia gravissima e che quindi il dramma di una persona e di una famiglia dovuta alla demenza xenofoba, ottusa ed ignorante di un gruppo di lobotomizzati, non si accompagni ad un’informazione altrettanto ottusa e tendenziosa. Altrimenti a me vengono in mente pensieri strani. Ad esempio che una notizia del genere, in cui la vittima è un extracomunitario regolare e non un italiano, è in controtendenza con l’iniezione quotidiana di paura, diffidenza ed odio xenofobo verso gli stranieri (preferibilmente romeni), che le televisioni ed i giornali nazionali ci sparano in vena ogni giorno (pensate alla Caffarella ad esempio). A questo proposito concludo chiedendovi un piccolo sforzo: per un attimo, concentratevi sui fatti di stupro e di violenza che hanno avuto uno spazio spropositato su telegiornali e giornali ultimamente in questo “democraticissimo” paese. Bene, adesso provate ad immaginare cosa sarebbe successo se il fatto gravissimo che ho riportato fosse stato perpetrato da un gruppo di romeni ai danni di un nostro connazionale…

Ciao, Jacopo

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Vorrei che il culo di Berlusconi fosse edificabile…

Posted by xamav on Mar 17 2009 | Sfoghi

Ovviamente il titolo è solo una provocazione, lo dico perché visto che ormai tutto succede allora non si sa mai che poi uno ci crede. Vorrei. Vorrei tante cose. Ogni giorno quando accendo la tv vorrei spegnerla subito. Vorrei. Vorrei che il Papa quando parla dal suo balconcino con gli anelli e quella croce d’oro che peserà più della sua testa, vorrei che il Papa quando si affaccia e parla dei poveri bambini dell’Africa, di pregare per loro, vorrei che ci andasse a vivere in Africa. E non a fare un giro veloce, che non ha tempo di vederli tutti gli stati dell’Africa. Beati allora quelli che ci sono nati, che di tempo per conoscere la loro terra beffata e occupata e sfruttata e macchiata di sangue e soldi occidentali ne hanno eccome. Almeno fino a  che un macete non gli taglia una testa o una mina non gli fa saltare qualche dito. Vorrei. Vorrei che in carcere ci finissero i bastardi senza cuore assassini e stupratori. Vorrei che tutti avessero una casa e non un 30% in più che dove cazzo lo faccio se abito in città e neanche ho i soldi per l’affitto figuriamoci per comprarla una casa in mezzo al cemento per poi tirarla su con le minchiate del governo. Vorrei. Vorrei tutti attorno a una bella tavola imbandita, e libera,  in mezzo a un verde incontaminato o quanto meno compatibile con l’essere umano perché se non è la natura che si adatta all’uomo e al suo ambiente mi risulta impossibile ormai che possa essere l’uomo a rispettarla nella convivenza. Che forse allora, ad averla una possibilità del genere, neanche di carceri e vite stabilite in cubature avremmo bisogno.

E tanto meno delle cazzate di chi ti entra nel culo da una parte, e nell’anima dall’altra.

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Prove di inciucio Rai-Mediaset e Tg a senso unico. Non sarà ancora dittatura, ma qualcosa non quadra

Posted by alexkc on Feb 23 2009 | Società, Televisione, Berlusconi, Sfoghi, Politica, Italia, Opinioni, Cultura

Dubbi ne avevo già: è da qualche mese che l’Italia gira in maniera strana - strana per chi non segue le vicende con attenzione, per chi invece si dimostra un po’ più sveglio semplicemente le cose non quadrano. Un esempio lampante c’è stato a Sanremo. La presenza di Maria De Filippi e la vittoria del suo protetto mai è potuta sembrare più scontata. A livello televisivo vuol dire: non dobbiamo più preoccuparci del dualismo Rai-Mediaset - ormai è tutta una grande Endemol-Famiglia che lavora per il bene (?) del Paese.

Ma risulta invece sempre più evidente come tutta l’informazione spinga verso una sola direzione, quella di chi è al potere: lo stesso secondo posto di Povia lo vedo come una grossa provocazione, come a dire:non avevamo il coraggio di farlo vincere, ma ricordatevi che queste parole un po’ reazionario-nazional-popolari devono rimanervi impresse nella mente.

Poi mi guardo la fine del Tg1 di oggi (domenica) e nella rubrica libri si presentano due libri - uno a favore del ponte sullo stretto e un altro che ripercorreva la storia di un fascista del ventennio.

Passando poi ai programmi trash, Domenica In versione Sanremo era tutta una riabilitazione di Povia e una specie di demonizzazione politica dell’intervento di Benigni, con Sgarbi che diceva che la posizione della Chiesa riguardo all’omosessualità è un sacrosanto diritto. Certo che dare del malato a una persona solo per le sue scelte sessuali non mi pare poi così legittimo.

Saranno casi isolati e non collegabili tra di loro, ma a me pare che qualcosa nell’informazione non vada più. Io ho sempre più  l’impressione che nelle stanze di chi conta abbiano già deciso per i prossimi quattro anni che l’idea migliore è quella di spegnere una volta per tutte il cervello di noi esseri semi-pensanti. Auguri a tutti!

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Gobierno ladrón e le prove generali di fascismo

Posted by sreckojurisic on Gen 23 2009 | Società, Televisione, Sfoghi, Politica, Opinioni, Italia

   La caratteristica di ogni Regime che si rispetti è la mancanza di stile che si palesa attraverso quotidiani esempi di comicità scadente da parte dei capi politici, pessime scuse, anch’esse quotidiane, per i crimini di stato.

   Quando tutto questo non basta il regime si avvale dei servigi di chi sempre gli è fedele: le forze armate, la polizia e simili. Gente di cui bisogna diffidare perché va in giro vestita sempre allo stesso modo, pericoloso esempio di servile omologazione.

   In Italia succede proprio questo: si sgomberano centri sociali, si sgombera la munnezza, si proibiscono manifestazioni. Il tutto con poderoso dispiegamento di forze in uniforme.

   Alemanno ha marciato su Roma, città in cui è praticamente impossibile commemorare l’antifascismo. La Gelmini propone di introdurre nelle scuole sempre più esercizio fisico. Il governo (rigorosamente con la minuscola) ha varato alcune leggi di segno lievemente razziale.

   Attendo trepidante il momento in cui Berlusconi si metterà, come il Duce, a sciare a petto nudo.

   Se gli dei ci sono, l’ultima trasmissione di Rete 4 prima di essere oscurata deve essere la diretta della lapidazione di Berlusconi con il suo sguardo vaccino, il fondotinta imperfetto e il grido che gli muore in gola.           

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In terra santa c’è posto per tutti

Posted by xamav on Gen 22 2009 | Sfoghi, Politica, Estero

Dice il Papa che “in terra santa c’è posto per tutti”. A me le parole con tante “t” e troppo corte fanno sempre un po’ dubitare. Mi ricordano frasi come “Meno tasse per tutti”, “Più tette per tutti”, “Meno tasse per Totti”, “Trentatrè trentini entrarono a Treno tutti e trentatrè trotterellando”… insomma, mi sanno sempre di cazzate.

Se in terra santa c’è posto per tutti, no, dico io, no, perché non ci va per primo il signor Papa? Se una guerra la si volesse far finire davvero, uno come il Papa potrebbe andare lì, sbandierandolo ai quattro venti e mettersi al centro della piazza più grande di Gaza modello bersaglio (magari con le belle e pregiate stoffe rosse così si vede) come un grande bersaglio umano sprezzante del pericolo che è pronto a cedere la vita per portare DAVVERO la pace. Che di belle parole, diciamocelo, dette da un balconcino, diciamocelo, ne ho un po’ le palle piene. E come diceva il mio vecchio insegnante di italiano alle superiori: “Ogni italiano ha sempre desiderato avere un balconcino da cui parlare”.

Comunque, ma che bel gesto sarebbe sarebbe andare lì in mezzo ai razzi e dire “Ragazzi io non mi muovo, sapete chi sono io? Il Papa. Sapete che succede se uno o l’altro mi prende in pieno? Che arrivano gli amici americani che in god we trust (dicono) e vi fanno il culo senza neanche pensarci e con l’appoggio del resto del mondo pro Cristo e famiglia bella. Insomma, io resto qui, in mezzo alla guerra, e voglio proprio vedere se non la finite… perché io non mi muovo da qui se non la risolvete una volta per tutte e senza ammazzarvi”.

Ecco, questo è il Papa che vorrei. Pur se di lui non me ne frega nulla ammetterei che sarebbe un eroe. Per davvero.

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Silvio loves George… un amore infinito

Posted by alexkc on Ott 16 2008 | Televisione, Berlusconi, Sfoghi, Politica, Opinioni, Estero

Abbiamo toccato il fondo tante volte. Abbiamo fatto gaffe straordinarie con talmente tanti paesi europei e non che ormai non dovrei più prendermela per queste cose. Stiamo in recessione neurologica oltre che economica quindi tutto va come dovrebbe andare.

Ma non immaginavo che una scenetta come quella dell’altro giorno alla Casa Bianca potesse deprimermi tanto. Vedere Silvio inneggiare all’amore eterno con Giorgio W. Cespuglio mentre cercava di far cadere a terra mezza stanza, è stato un duro affronto al mio stomaco ormai malato.

E i telegiornali, come in uno stillicidio, hanno deciso di mandare e rimandare l’infausta scenetta come a farci capire che siamo una nazione di lecca-voi-sapete-cosa.

Quando la politica ha perso quella serietà che forse nei tempi passati la contraddistingueva? Preferivo i non-sorrisi alle pagliacciate. Stiamo parlando della gente che deve gestire il corso della nostra vita, non ci deve allietare come in una serata cabarettistica.

E voi amate questa politica frizzante piena di divertimento e scevra di contenuti? A me piace poco e voglio gridarlo forte.

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La taglia 36 vi sembra quella giusta?

Posted by alexkc on Set 30 2008 | Società, Sfoghi

Ho sempre avuto un brutto rapporto con le taglie dei vestiti. Con la camicia ad esempio non ci siamo mai capiti: perché dovrei capire dal collo se mi va bene? E se sono un culturista col collo taurino, ma un’altezza che sfiora il metro e cinquanta? Le donne però invece sembrano saperci fare molto più di me in fatto di abiti. Loro possono comprendere misteriosamente come dei colori possano accoppiarsi con altri colori senza far stridere gli occhi.

Ma qui non si vuole discutere dei meriti indiscussi delle donne, quanto di una qualcosa che proprio non va nella questione delle taglie. Anche tenendo conto delle mie scarse conoscenze delle taglie, facendo un bel giro con la mia ragazza in un negozio, ho potuto constatare come le misure dei vestiti, soprattutto per donne siano a dir poco senza senso: taglia unica - 36! Dico, ma 36 tra le ragazze chi riesce a indossarlo?

Il sapore dell’ipocrisia m’ha riempito acidamente la bocca. Parliamo tanto dell’anoressia, di come sia sbagliato lanciare messaggi fuorvianti e poi permettiamo che nei negozi la 36 sia una sorta di taglia unica?

E’ una cosa che mi ha dato da pensare molto e mi ha amareggiato: siamo vittime di un circolo vizioso in questo come in tanti altri casi. C’è poco da fare purtroppo e ciò che ci rimane in questo mondo fatto di immagine è parlarne e lamentarci sperando che il tempo porti un pizzico di saggezza dove ce n’è bisogno.

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What’s “family banker”?

Posted by xamav on Set 12 2008 | Economia, Televisione, Società, Sfoghi

Mi accorgo che riesco sempre meno a seguire i telegiornali, non per una questione di disturbi che la senilità precoce inizia a far sentire, quanto invece per un semplice fatto che ce la faccio sempre di meno a sentire le notizie catastrofiche umane che giungono ogni giorno. Puntulamente.

Mi accorgo che riesco a seguire sempre meno le pubblicità, non per una questione economica che comunque non mi permette di poter acquistare ogni nuovo sistema per pulire meglio la mia casa, o per investire meglio i miei non soldi, o avere l’ultimo modello ruggente che domina la strada, quanto invece per l’assenza di urgenza che essi provocano nella mia vita. Puntualmente.

Mi accorgo che con tutto quel che avviene in giro, le impellenze (legando i due concetti di cui sopra) sono sempre sempre più atrocemente in antitesi. Ed essenziali per il proseguimento della condotta umana. Ecco, non riesco a far coesistere il fisico scolpito con l’invasione territoriale,

Eppure tra le nuove urgenze ora trovo il family banker, ovvero una sorta di amico fidato in giacca e cravatta dai denti splendenti, a cui potrei lasciare anche i miei figli e il cane e il gatto e la carta di credito e le chiavi di casa con quella gnocca di mia moglie dentro in lingerie e chi più ne ha più ne metta, che mi segue e mi consiglia e dice cosa è meglio per me e per la mia tranquillità economica. Il consumismo è basato sulla creazione di qualcosa di inutile che fino alla sua creazione era dunque inutile, e non essenziale. Il cosumismo si sposta sempre più dagli oggetti, “le cose”, alle persone, “le nuove cose”.

Eppure molto (non dico “tutto” solo per non essere catastrofico) intorno va a puttane. Eppure  molto intorno trova sempre più sbocchi per imporsi come imprescindibile quando i veri aspetti dell’imprescindibilità dovrebbero essere altri. Non dico tanto, ma giusto per vivere, lasciar vivere bene, nella dingità e rispetto che ognuno dovrebbe avere.

Non vedo pubblicità in cui ci sia un “social banker” che si preoccupi di aprirti gli occhi verso un mondo da rendere migliore. Mi chiedo perché.

E forse una risposta c’è.

Perché voi valete.

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Per il bene di tutti: fermiamo i concorsi di bellezza!

Posted by alexkc on Set 11 2008 | Satira, Sfoghi, Politica, Opinioni

Ormai anche i meno accorti avranno notato il peso ingombrante che i concorsi di bellezza hanno anche all’interno del mondo politico. Probabilmente a causa della debolezza degli uomini che ci governano è più facile scegliere la patatina piacente che l’omone grasso e unto ruba soldi: non avranno il dono della favella/intelligenza (che ce volete fa, mica possono essere tutti Einstein), ma almeno da buon maschio italiano al 100% ti smuoveranno qualcosa nelle viscere, tanto non è che dal settore maschile si vede uangranché di meglio a dir la verità.

A me però queste pitbulliane donne fanno un po’ spavento: sta Sarah Palin, l’eventuale vice di McCain (speriamo che il fato le opponga un bel statti a casa!) a me fa ‘na paura folle, giuro! Ho sempre l’impressione che i neri li condannerebbe a morte anche solo se si sgrullano due volte più del normale. E poi i Tigì dicono sempre a favore della guerra e della pena di morte ma contro l’aborto come se l’ultima di queste tre prese di posizione fosse sacrosanta.

E a proposito di oscurantismo anche da noi non scherziamo con la Mara nazionale: la Carfagna tutta agguerrita e col capello corto quando ha visto la Sarah nazionale come minimo si sarà detta si vede che quella un concorso di bellezza e io sono arrivata solo seconda! Eh sì… anche in questioni di questo genere non riusciamo a primeggiare. Meglio prima a Miss Padania che seconda a Miss Italia o per dirla alla Milton maniera Better to reign in hell than serve in heaven.

Ed è proprio un inferno quello che ci aspetta se non blocchiamo questi famigerati concorsi di bellezza: centinaia di oche che vagano in parlamento con le uniche leggi fattibili che saranno quella sulla liberalizzazione dello smalto per unghie o del blocco delle importazioni dei siliconi per le tette. A me ste gnocche politiche me mettono paura… quasi quasi rivaluto la Merkel!

 

 

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