Archive for the 'Economia' Category

New economy

Posted by sreckojurisic on Apr 21 2009 | Satira, Economia, Politica, Italia

Questo è un articolo con basi scientifiche. Sul serio. Chi scrive ha fatto un esperimento nei giorni scorsi. Ha visitato un numero imprecisato di siti d’asta in giro per la rete annotandosi le cose più bizzarre che vi sono “accattabili”. Ha escluso armi e munizioni di ogni lignaggio e fatta (cazzo se abbondano) e prestazioni sessuali (quante cose si imparano) concentrandosi solo su quelle cose che potrebbero strappare un benigno sorriso ai lettori. Siamo in campagna elettorale e quindi non ha incluso nell’elenco un vibratore di 25 cm con la testa di un noto politico italiano. Dico solo che è prodotto vicino ad Arcore, sul serio anche questo, e che se gli si innesta la marcia numero 3 emette mugolii e gemiti con la voce del politico in questione. Roba sconcertante. Ecco l’elenco: 1) Urina di lupo venduta per scacciare animali indesiderati dal vostro cortile; 2) Una sostanza che impedisce ai cani di mangiare la propria cacca con l’etichetta raffigurante un volpino coprofilo; 3) Profumo per maschi gay fatto per attirare altri gay  e qui non vi dico il nome perchè fa davvero scompisciare; 4) Urina “vergine” per superare i test antidoping con la scritta “fornitore ufficiale della Juventus”; 5) Un carro armato “formato famiglia” di produzione americana che può contenere cinque membri dell’equipaggio; 6) Un concentrato con l’odore di scorreggia in bottigliette tipo profumo; 7) Una specie di metal detector per gli UFO; 8) Un campione del terreno di Roswell su cui sarebbero atterrati gli alieni; 9) Il didietro di un cervo (vero eh!) senza le istruzioni per l’uso;10) Uranio.

Popularity: 51% [?]

no comments for now

Alitalia: i miei complimenti per i complimenti

Posted by xamav on Gen 19 2009 | Economia, Politica, Opinioni

I francesi ora hanno Alitalia, la nuova e bella Alitalia, quella senza le rughe dei debiti, le occhiaie degli scioperi, le vene varicose delle tensioni.

Un gran figa insomma, una escort pagata un quinto del suo valore e senza macchia. Un affare, per i francesi. Che l’hanno ottenuta lo stesso a molto meno rispetto all’offerta fatta mesi prima. Un’offerta inaccettabile all’epoca. Certo, con tutte le grane che si sarebbero accollati… e allora perché non vendere ugualmente alla stessa Air France scremandola di tutte le pendenze?

Tanto così ormai i debiti li paghiamo noi, che siamo bravi a lamentarci quanto a stercene zitti e a prenderla schiettamente nel culo.

Insomma, i miei complimenti per i complimenti. I francesi ancora ridono per quanto siamo scemi. Gli italiani ancora spettano la grande cordata sbandierata dal Berlusconi nostro integerrimo Premier che avrebbe risolto tutto.

E si è visto.

Complimenti.

Popularity: 11% [?]

no comments for now

Caì! Caì!

Posted by Alessandra on Nov 12 2008 | Lavoro, Economia, Politica, Italia

Si parla di nuovo di Alitalia e di trattative che non si chiudono: stiamo per perdere la compagnia di bandiera, aiuto!
Ecco quanto avvenuto nelle ultime settimane, può aiutare a capire perchè la stragrande maggioranza dei dipendenti Alitalia non voglia la CAI e perchè i sindacati non stiano firmando.
Criteri che verranno applicati per la scelta dei 12500 dipendenti da assumere nella nuova compagnia per oltre 10.000 non ci sarà niente da fare, licenziati): nella riunione del 22 ottobre sono state esplicitate le modalità con cui saranno selezionati e riassunti i dipendenti del Gruppo Alitalia e Airone al netto delle espulsioni già dichiarate.

Questa la proposta nel dettaglio:
• il personale sarà scelto con criteri di assoluta discrezionalità gestionale
• non saranno riassunti i part time
• non saranno riassunti genitori affidatari unici di minori
• non saranno riassunti lavoratori invalidi in possesso dei requisiti di legge 104
• non saranno riassunti genitori con figli invalidi a carico (legge 104)
• non saranno riassunti lavoratori con familiari invalidi a carico (legge 104)
• saranno valutate discrezionalmente le percentuali di assenza per malattia dell’ultimo triennio
• sarà valutata l’anzianità aziendale

Ultima nota: pochi giorni fa un nutrito gruppo di dipendenti (o forse ormai ex dipendenti) Alitalia ha cercato di comprare una pagina di Repubblica o del Corriere per spiegare alla gente la loro versione dei fatti.
Gli è stato risposto che un simile articolo ‘non sarebbe stato adeguato alla linea editoriale’.
Questo giusto nel caso vi steste chiedendo come mai queste notizie non circolano…

Popularity: 14% [?]

1 comment for now

Noi occidentali come in una riserva indiana

Posted by xamav on Set 24 2008 | Economia, Società, Politica

Noi stiamo qui, nel nostro bell’occidente, che poi vorrei capire da che punto del globo terrestre devo partire per dire che quella è la partenza e che quindi da lì in poi io sto ad est e tutto il resto quindi sta a ovest… ma a parte queste elucubrazioni da libero spensatore… dicevo che noi stiamo nell’occidente che è come dire che stiamo nella bambagia, che abbiamo i soldi che escono dalle orecchie, che siamo più evoluti, più civili, più in gamba, più bravi, più giusti. Noi stiamo qui chiusi nelle nostre scatole al plasma o tft ricoperte in pvc a fare “cicciccì” davanti a ogni pseudoprogramma trasmesso. Trasmesso come lo direi per una malattia, trasmessa, che contamina, che mina la salute mentale. Entrando nel sottobosco della ragione e infilando i propri omini verdi pieni di pignatte, che poi dopo un po’ cambiano in mignotte.

Prostituzione: attività principale degli occidentali=noi.

Ultimamente ci sono piombate addosso le immagini delle Olimpiadi della falsità, nel frattempo si smazzava alla radice un po’ di umanità, qualche centinaia di persone lì, qualche altra centinaia da quell’altra parte del mondo, un raid a destra e uno a sinistra e così via… ci sono guerre che vanno avanti da mesi (guerre fresche) e guerre mai finite, guerre fatte di armi e guerre fatte di disperazione e politica e fame e necessità e… e noi? Ci siamo mai chiesti che forse ci cibano con tutte le varie stronzate, che spendiamo, che stiamo qui come in una riserva indiana perché dobbiamo esistere noi affinché esista la guerra? Che c’è bisogno di chi consuma, affinché ci sia chi si spara? Perché tanto ciò che portiamo addosso, in un certo senso, viene da lì.

Come un immenso gorgo che si autoalimenta.

Popularity: 12% [?]

no comments for now

What’s “family banker”?

Posted by xamav on Set 12 2008 | Economia, Televisione, Società, Sfoghi

Mi accorgo che riesco sempre meno a seguire i telegiornali, non per una questione di disturbi che la senilità precoce inizia a far sentire, quanto invece per un semplice fatto che ce la faccio sempre di meno a sentire le notizie catastrofiche umane che giungono ogni giorno. Puntulamente.

Mi accorgo che riesco a seguire sempre meno le pubblicità, non per una questione economica che comunque non mi permette di poter acquistare ogni nuovo sistema per pulire meglio la mia casa, o per investire meglio i miei non soldi, o avere l’ultimo modello ruggente che domina la strada, quanto invece per l’assenza di urgenza che essi provocano nella mia vita. Puntualmente.

Mi accorgo che con tutto quel che avviene in giro, le impellenze (legando i due concetti di cui sopra) sono sempre sempre più atrocemente in antitesi. Ed essenziali per il proseguimento della condotta umana. Ecco, non riesco a far coesistere il fisico scolpito con l’invasione territoriale,

Eppure tra le nuove urgenze ora trovo il family banker, ovvero una sorta di amico fidato in giacca e cravatta dai denti splendenti, a cui potrei lasciare anche i miei figli e il cane e il gatto e la carta di credito e le chiavi di casa con quella gnocca di mia moglie dentro in lingerie e chi più ne ha più ne metta, che mi segue e mi consiglia e dice cosa è meglio per me e per la mia tranquillità economica. Il consumismo è basato sulla creazione di qualcosa di inutile che fino alla sua creazione era dunque inutile, e non essenziale. Il cosumismo si sposta sempre più dagli oggetti, “le cose”, alle persone, “le nuove cose”.

Eppure molto (non dico “tutto” solo per non essere catastrofico) intorno va a puttane. Eppure  molto intorno trova sempre più sbocchi per imporsi come imprescindibile quando i veri aspetti dell’imprescindibilità dovrebbero essere altri. Non dico tanto, ma giusto per vivere, lasciar vivere bene, nella dingità e rispetto che ognuno dovrebbe avere.

Non vedo pubblicità in cui ci sia un “social banker” che si preoccupi di aprirti gli occhi verso un mondo da rendere migliore. Mi chiedo perché.

E forse una risposta c’è.

Perché voi valete.

Popularity: 12% [?]

no comments for now

Proposte intelligenti per un governo efficace

Posted by ZefiruccioCrisafulli on Ago 26 2008 | Satira, Berlusconi, Economia, Politica, Opinioni, Italia

Lungi dal voler polemizzare con governi di qualunque cromatismo partitico, quest’articolo si propone, alla maniera degli illuministi, di suggerire idee per ottimizzare il reggimento della cosa pubblica. Durante le campagne elettorali degli ultimi anni uno dei temi costanti dei dibattiti televisivi è stato quello della classe politica da rinnovare per risvegliare nel potenziale elettore l’interesse verso la politica, per evitare, in ultima analisi, che governino sempre gli stessi, svuotati collusi. Per farlo bisogna, a nostro parere, volgere lo sguardo a un settore in cui l’Italia eccelle: il giuoco del calcio. Lì si compran campioni stranieri come pennette rigate. Se rendono diventano degli dei (possono persino scegliere se farsi la velina bionda o quella mora o Lele Mora). Se toppano, vengono dati in prestito a Santa Achiropita F.C. per vivere in silenzio gli anni del tramonto, problemi d’erezione causati dal doping e per scrivere un libro autobiografico in collaborazione con qualcuno alfabetizzato. Non si potrebbe, ad esempio, ingaggiare allo stesso modo un banchiere ebreo invece di Tremonti? Zapatero invece di Silvio “la folta chioma” Berlusconi? O un giudice della Corte Suprema americana invece di (madonnasanta) Clemente Mastella? Si potrebbe, si potrebbe, ma poi uno pensa a quelle ventisette diramazioni di Calciopoli e si rende conto che la speranza è morta e in avanzato stato di decomposizione.

Popularity: 13% [?]

no comments for now

Upgrade your Nero Burning Life

Posted by xamav on Lug 02 2008 | Tecnologia, Economia, Sfoghi

La storia è semplice. Ho un portatile con Windows Vista, quel magnifico programma targato Microsoft che ti chiede cinque autorizzazioni anche se vai al bagno e con un pacchetto Office che sembra adatto alle scimmie del Kalahari. Ma a parte questo, non avendo un programma di masterizzazione e dovendo pur impiegare la mia Unità DVD RW ho deciso di installare il famoso Nero Burning Rom. Badate bene, non una copia pirata, bensì una versione originale soltanto un po’ più “anziana”, di circa 2 anni fa uscitami con il precedente portatile che avevo.

La storia era semplice, mettere il cd nel lettore, cliccare sempre “avanti” e installare il programma. Facile, a dirsi. Perché non appena messo il cd ecco che appare una scritta dal sapore apprensivo, del tipo: “Attenzione questo programma è troppo obsoleto per Vista, la sua installazione potrebbe causare problemi gravi e danni irreversibili al tuo pc e a tre quarti della palazzina tua“. Ma la mia temerarietà è nota, e allora, vista comunque la possibilità di andare avanti non ho fatto altro che ignorare l’intimidazione e proseguire, dando “ok”.

La faccio breve: ho dovuto dare non so quanti “ok” e quanti “avanti” e confermare non so quanti altri “sei sicuro di quello che stai facendo guarda che poi ti scoppia il computer!” e, anche se ammetto che all’ennesimo lancio di allarme un po’ ho temuto di fare una minchiata rischiando chissà quali malfuzionamenti, sono andato fino in fondo.

Morale della favola. Il pc funziona benissimo, ho usato Nero e ha fatto quel che doveva masterizzando un DVD, nel frattempo il computer stesso non è andato in conflitto, non ha fuso, non si è bloccato. Niente di niente.

Poi ho capito: era tutta una farsa. Il punto è che per vendere devono dirti che quel che usi non è che non puoi usarlo perché semplicemente è “obsoleto”, ma perché altrimenti potrebbe crearti gravi problemi (anche se non è vero). E non tutti possono permettersi di rischiare un pc per provare a installare un programma. Immagino quanti si sarebbero fermati al primo lancio di allarme, con tanto di finestrella con la X rossa in bella mostra. Evinco allora che noi essere umani, stolti dalla nascita e con il peccato originale di essere umani (e pavidi), veniamo ormai al mondo per un costante upgrade della nostra misera esistenza: che deve stare al passo con i tempi, che altrimenti non consuma, che altrimenti non compra, che altrimenti non spende.

Oggi io e il mio pc con Vista conviviamo bene, io non mi fido di lui e lui (Vista) non si fida di me, visto che alla fine faccio come dico io. Le gravi minacce non si sono mai presentate e così io e il signor Vista Windows Bill Gates prendiamo la vita come viene, ignorando il futuro, non fidandoci dei falsi proclami tutelativi, sperando in un domani migliore senza che qualcuno debba dirci cosa fare facendo finta che lo consiglia per il nostro bene.

Popularity: 10% [?]

no comments for now

Jean Ziegler: chi sta rubando il diritto al cibo

Posted by xamav on Giu 13 2008 | Economia, News, Società

Le cause che hanno scatenato l’attuale crisi della produzione alimentare hanno, per molti versi, generato una violazione del diritto alla nutrizione. Lo scorso anno, dal febbraio 2007 al febbraio 2008, il prezzo del frumento sul mercato internazionale e’ cresciuto del 130%, quello del riso del 74%, quello della soia dell’87%, quello del granoturco del 31%. In media, in questo periodo, il prezzo dei prodotti di prima necessita’ e’ cresciuto di oltre il 40%. Ci sono tre importanti aspetti preliminari da considerare. Innanzitutto, paesi forti come l’India, la Cina, l’Egitto e altri sono attualmente in grado di fornire alla loro popolazione gli alimenti di primaria necessita’, anche se questo non sara’ un processo a lungo termine. Ma la maggior parte dei paesi piu’ poveri non ha la stessa capacita’. Haiti consuma in genere annualmente 200.000 tonnellate di farina e 320.000 di riso. Il 100% della farina consumata e’ d’importazione, e cosi’ il 75% del riso.

Continue Reading »

Popularity: 15% [?]

no comments for now

Ma sì, torniamo all’idea del nucleare…

Posted by xamav on Mag 26 2008 | Ambiente, Economia, Sfoghi, Italia

In Italia dove non si riesce a far andare bene neanche un semaforo in messo a un incrocio, dove non si sa più neanche dove gettare una buccia di banana per quanto sono pieni i cassonetti, dove gli interessi sono sempre più palesemente privati celati dietro a quelli pubblici, dove la sicurezza in ogni sua forma e dimensione e luogo e applicazione è una grottesca barzalletta… come si può pensare davvero che le centrali nucleari saranno dei luoghi ben ideati, realizzati, gestiti, controllati?

Probabilmente se fossi un cittadini di una qualche democrazia seria, come quelle nordiche, forse potrei anche “fidarmi” del nucleare, per la serietà quanto meno messa dagli stessi governi. Ma qui? Stiamo o non stiamo in Italia? Quali fandonie ci stiamo raccontando? Ecco, questo mi chiedo… senza contare che secondo molti studiosi la materia prima, l’uranio, va a esaurirsi, andrà a non bastare. Quando arriveremo noi dopo milioni e milioni di euro spesi per qualcosa che gestiremo come capre, non è che le centrali nucleari ce le daremo sui denti?

Il progetto Enel parla della costruzione di 4 centrali entro il 2020. Ci rivediamo tra una dozzina di anni… e ci sapremo ridire… sempre che il progetto parta davvero (LINK).

Interessante, invece, questa intervista nel web (LINK) al professor Ugo Bardi, presidente di ASPO Italia, proprio sulla discussione “picco dell’uranio”.

Popularity: 10% [?]

no comments for now

Mc-libel: the postman and gardener who took (Mac-diffamazione, il postino e la giardiniera…) - A Bologna fino all’11 maggio

Posted by Staff on Mag 08 2008 | Economia, Eventi, Cinema

(Da una mail dell’amico Daniele Barbieri)

Forse ricordate di aver letto qualcosa… dal giugno’94 al giugno ‘97 vi fu un lungo processo a Londra in cui un POSTINO e una GIARDINIERA (militatni di Greenpeace) all fine sconfiossero la strapotente , sino ad allora invincibile McDonald’s ora è un film intitolato “Mc-libel: the postman and gardener who took” (”Mac-diffamazione, il postino e la giardiniera…” appunto).

Regia di Fanny Armstrong (con l’aiuto pare di Loach)

Fino all’11 maggio è a Bologna, alla Cineteca.

Si ignora se stia girando altrove… nel caso meglio tenerlo d’occhio.

Popularity: 8% [?]

no comments for now

Next »