Terremoto made in Italy e i massonici millantatori della cinquantennale ultim’ora.
Il Governo (sempre quello del Popolo della Libertà provvisoria) circa una settimana fa ha inviato alle regioni le nuove leggi sull’edilizia dove erano previste delle «semplificazioni in materia sismica», per la grande gioia dei pazzi palazzinari (tra cui il premier figliodiputtanesco, che vorrebbe costruire delle newtown di cartapesta persino sulla propria pelata). Immediatamente dopo il sisma abruzzese hanno modificato in fretta e furia il testo: Claudio Scajola detta alle agenzie che il piano casa «dovrà essere utile anche per le protezioni antisismiche» e il nuovo documento dato alle Regioni, ritoccato l’altro ieri in tutta fretta, ha un «articolo 2» nuovo nuovo con il titolo «misure urgenti in materia antisismica». Gli edifici costruiti secondo le norme sismiche prontamente crollano (l’ospedale dell’Aquila e lo studentato inclusi); gli esperti che prevedono i sismi (cosa confermata anche da altri istituti di ricerca) vengono denunciati per “procurato allarme”; i soccoritori hanno a disposizione i camion Fiat Om che non partono perché arrivati in Italia ai tempi del piano Marshall; la protezione civile del Friuli scesa solidale in Abruzzo non viene impiegata; i materassini gonfiabili vengono gonfiati a mano; Mara Carfagna (che Dio ce ne scampi) propone per i bimbi abruzzesi la “clown terapia”; tutto quanto sembra un film dei fratelli Coen invece è l’Italia governata da un premier redarguito dalla regina Elisabetta perchè urla durante il G20…
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