Tornando a Diramazioni
Siamo tornati! E quindi diamoci il ben tornato nel fantastico mondo del linguaggio multimediale. Pare che tornare prima o poi si debba tornare sempre e anch’io, in qualità di Kinski, sono tornato… tornato dall’Irlanda dove pensavo di starci un bel po’ di più, tornato a Firenze dove sinceramente speravo di non doverci tornare per un bel po’ di più, ma tornare, a quanto pare, bisogna sempre tornare e se a tornare sono anche i pazzi di questo blog anch’io tornerò a raccontare ciò che di più o meno interessante capita da queste toscane parti.
Comincerò da “Diramazioni“, evento di tre giorni, presentato dall’associazione culturale Cambiamusica! - Firenze, che ha svegliato la casa del popolo di Osteria Nuova dal letargo estivo. Tre giorni, il 13, 14 e 15 settembre, di musica, teatro, pittura e performance varie dall’animazione per i bambini ad una partita di calcetto con colonna sonora dal vivo. Io, che di quei tre giorni ho vissuto l’organizzazione e la gestione degli eventi, posso dire poco della qualità artistica, perchè posso prendermi la gioia di un successo di pubblico e partecipazione, ma non la gioia della vista di un bello spettacolo o di un bel concerto nonostante la sicurezza di essermi perso qualcosa, visti i commenti e i giudizi di chi a differenza di me ha potuto vedere. Per tutto questo vi rimando al sito www.cambiamusica.net e al sito http://albertobrogi.blip.tv/ dove potrete vedere il video in progress di quello che è accaduto in una sperduta casa del popolo alla periferia sud di Firenze.
E Kinski cosa può dire? Kinski dice che di ritorno da una fredda e piovosa Irlanda ha ritrovato ad Osteria Nuova e in particolare a Diramazioni un’ Italia soleggiata e calda che forse si era un po’ dimenticato e alla quale ha sorriso con un certo stupore. E quindi Nice to meet you again, Italy, anche se sono molte le cose che ho lasciato lassù e che qui certo non ritroverò, qualcuno può sapere di cosa sto parlando.
Tornando a Diramazioni cerco di raccontare quello che ho sentito e visto mentre vivevo dall’interno il movimento frenetico di artisti, pubblico e organizzatori di un evento per così dire di “periferia”. Parlo di energia, di quella simpatiche forme che assume il volto quando è sereno e rilassato, parlo di idee e discorsi che spontaneamente uscivano fuori mentre qualcuno a stretto contatto con te quelle idee cercava di esprimerle a suo modo e con la forma che riteneva più appropriata, parlo di chi ha voluto creare, di chi ha dato la possibilità che si creasse e di chi ha semplicemente assistito ad una creazione. Il muro di un campo di calcetto che veniva dipinto, un concerto con orchestra, uno spettacolo teatrale autoprodotto, una mostra di sculture. Parlo di una pura e semplice volontà espressiva.
Ripeto il mio non è un giudizio estetico-artistico, è semplicemente una sensazione e un piccolo dato di fatto:
alle 6 del mattino organizzatori e quant’altro si sono ritrovati, vestiti con la maglietta arancione di Diramazioni, a fare colazione all’autogrill stanchi, contenti e soddisfatti di aver fatto qualcosa di onesto.
Popularity: 19% [?]