Archive for Novembre, 2007

La storia dell’uomo e di come distrusse se stesso

Posted by alexkc on Nov 30 2007 | Storia, Televisione, Satira, Società, Sfoghi, Politica, Religione, Opinioni

 

I più accorti tra i nostri lettori sapranno già che l’uomo è un animale bizzarro. Che mentre tutto il resto del mondo animale vive secondo l’istinto, la nostra specie si muove in una sorta di metateatro della vita dove alcune tra le regole basilari in vigore sono il mentire a se stessi, il dimenticare le proprie convinzioni a seconda dell’umore dell’aria, il mettere la testa sotto la sabbia salvo dimenticarla lì per anni interi.

Ma come non divertirsi in questo enorme parco giochi che è la nostra vita! Ecco… a me però sta venendo a noia… trovo le puerili questioni che affliggono la quotidianità dell’uomo come un grande forziere tanto ricercato che alla fine si scopre pieno di puzzette di mucca.

Passiamo la vita a lamentarci di cose che poi non facciamo nulla per combattere. I potenti poi agiscono sistematicamente all’opposto di quello che professano. La coerenza sembra tanto la secchioncina intelligente alla Lisa Simpson: tutti ne parlano come di una celebrità, ma se ne guardano bene dall’avere rapporti con lei.

I telegiornali si riempiono la bocca (di sangue) con l’elenco dei giovani che perdono la vita sulle strade e poi ci si ribella quando si cerca di vietare macchinoni ai neopatentati… come sono maledettamente trendy quei bolidini dalla 500 alla Mini! Ci si lamenta dell’alcool nelle discoteche, ma gli spot sono invasi da gran fighe che non vedono l’ora di farsi un seduta al bagno col più cool della discoteca… sì, ma nulla di tutto questo senza l’immancabile superalcolico

Le sigarette… che spasso! Costano tanto, ammazzano senza pietà ma hanno quei bei pacchettini che quasi quasi mi vien voglia pure a me di iniziare a fumare tanto sono colorati. A cosa serviranno quelle scritte che predicono morte, invecchiamento della pelle, devastazione nucleare e orchite in un mondo di edonismo sfrenato? Frenga ‘n cazzo delle parole, il contenuto non è nulla, l’involucro è tutto. E quattro spinelli distruggeranno il mondo? Sì, il mondo dei potenti.

Ah… i potenti!

Questi potenti che parlano agli stronzi come noi di pace nel mondo e tra di loro si spartiscono le pedine del risiko. Sapete, io temo che anche tra di loro facciano i finti tonti: secondo voi Blair quando andava da Bush gli diceva ‘George, allora, andiamoci a prendere st’Iraq che ci servono i pozzi di petrolio’? Ma no, siamo nel teatro del mondo e come tutti i bravi attori fingeranno di credere alle castronerie che dicono. E allora l’asse del male bla bla bla, Le Torri Gemelle bla bla bla eccetera eccetera… io temo che neanche si ascoltino tra di loro.

Questi potenti che decidono chi si merita una bella guerra e chi no: se sei negro come in Rwanda non gliene fraga una ceppa a nessuno, se sei bianco ma sei un morto di fame, non sarai negro ma neanche di te frega una qualunque tipo di ceppa a nessuno. Se invece sei bianco/nero/giallo/rosso/verde o qualunque altro colore primario o secondario, ma possiedi petrolio, acqua, armi o potere, allora la questione va ridiscussa. Se ripassiamo al photoshop un afgano, un iracheno e un arabo dell’Arabia Saudita io credo che il codice del colore della pelle sarebbe molto simile… allora vuol dire che è come ai tempi della Democrazia Cristiana: agli amici si riserva sempre un trattamento di riguardo.

O il nostro amato Benedetto 1punto6 che si dichiara contro l’AIDS salvo proibire l’unica cosa che potrebbe aiutare a frenarlo… avrà mica paura che il nostro pene finisca all’inferno distaccato dal resto del corpo?

Nel flipper della mia vita le palle girano sempre più velocemente. Apriamoli gli occhi, guardiamo quello che ci circonda, viviamo criticamente, pensiamo, accendiamo il cervello e spegniamo quello che ci offusca, obnubila la mente. Usciamo dall’oscurantismo e creiamoci delle idee, usciamo dall’intrico di rami, da quel pantano buio e ululante nel quale ci siamo arenati… cominciamo a vivere, ora.

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La linea di pace - Dal 30 novembre al 14 dicembre

Posted by xamav on Nov 30 2007 | Società, Cultura, Abruzzo

La quarta edizione del progetto interculturale internazionale “LA LINEA DI PACE. Sabra e Shatila - Oltre l’Ultimo Cielo” dedicata a Stefano Chiarini, avrà come tema centrale la guerra e le mine antiuomo e si svolgerà dal 30 novembre al 14 dicembre 2007 in sei appuntamenti. “LA LINEA DI PACE” è un percorso ideato da Cam Lecce e Jörg Grünert, artisti e pedagoghi del Deposito dei Segni che da diversi anni operano in Libano conducendo laboratori di pedagogia teatrale e didattica artistica in collaborazione con il Centro Al Jana di Beirut e nei campi profughi palestinesi. «La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani - spiegano Lecce e Grünert - designa “l’insegnamento e l’educazione” come strada maestra per il rispetto dei diritti umani. Il progetto è perciò rivolto prevalentemente ai giovani e agli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore e delle Università: il nostro intento è promuovere percorsi didattico-formativi in riferimento alle problematiche della pace e dei diritti umani con particolare riguardo alla questione dei profughi palestinesi in Libano, attraverso il cinema, il teatro, la letteratura, la poesia e conferenze, ospitando artisti, cineasti, docenti ed esperti della questione mediorientale.»
Per introdurre il problema delle mine antiuomo, verrà proiettato nelle scuole il film-documentario “Childhood in the midst of mines: Infanzia tra le mine,”di Hicham Kayed. I protagonisti del documentario sono i ragazzi che vivono la loro quotidianità nei luoghi infestati dalle mine: campi, strade, giardini, boschi… una condizione che impedisce loro perfino di giocare. Le riprese sono state effettuate da giovanissimi filmaker sotto la supervisione di Hisham Kayed, regista, videomaker, del centro Al- Jana di Beirut, all’interno del progetto: “Sensibilizziamo i bambini ai rischi delle mine” promosso dal Centro Al Jana & Save the Children Sweden.. Il documentario girato ad Aiyta el Shaab nel sud del Libano nel 2002 è stato premiato nel Kids for Kids festival di Bologna ; e nel Festival Internazionale dei “Bambini e Giovani” del Cairo (Egitto) 2003.

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Dal Mondo… da PeaceReporter

Posted by emionirico on Nov 29 2007 | News, Notizie, Estero, Cronaca

Fonte: PEACEREPORTER

26-11-07

Israele
Un militante palestinese è stato ucciso e altri quattro sono rimasti feriti in seguito all’esplosione di un missile israeliano nel nord della striscia di Gaza. In un comunicato Hamas ha riferito che i cinque uomini coinvolti nell’attacco sono tutti suoi affiliati. Testimoni parlano di un’esplosione nei pressi di un importante crocevia con Israele. Le forze armate israeliane non hanno né confermato né smentito l’accaduto.

India
Centinaia di monaci buddisti e studenti stanno sfilando in queste ore in India contro la giunta militare birmana. Il lungo corteo sta marciando verso la città santa di Bodh Gaya, nello stato del Bihar, nella parte ovest del Paese. La marcia proseguirà ancora per tre giorni, fino ad arrivare alle porte del tempio dedicato a Buddha, davanti al quale i manifestanti siederanno per protestare contro le violenze perpetrate ai danni della popolazione civile e dei religiosi in Myanmar e per esprimere la loro solidarietà agli attivisti democratici e agli oppositori politici.

Kenya
Secondo un nuovo rapporto pubblicato dall’associazione per i diritti umani Oscar Foundation Free Legal Aid Clinic, negli ultimi 5 anni la polizia avrebbe ucciso 8.040 persone nella guerra contro i Mungiki,una setta diffusasi nel Kenya centrale e resasi responsabile di numerose attività criminali negli slums di Nairobi. Sempre secondo il rapporto, i desaparecidos nello stesso periodo sarebbero stati 4.070. La polizia, accusata di aver ucciso la maggior parte delle vittime tramite esecuzioni sommarie, ha respinto le accuse, bollando il rapporto come “falso”.

Afghanistan
Le autorità afgane hanno reso noto che, stamane, quattro civili sono morti nel distretto di Char Asiab, a sud della capitale Kabul, quando il veicolo su cui viaggiavano è esploso su una vecchia mina, probabilmente risalente alla guerra con l’Unione Sovietica (1979-89). In Afghanistan sarebbero presenti almeno 100.000 mine, risalenti al conflitto con l’Urss e alla precedente guerra civile. Secondo le stime dell’Onu, in Afghanistan le mine uccidono o feriscono circa 60 persone ogni mese.

25-11-07

Canada
Ancora una volta un uomo colpito da un Taser, una pistola a impulsi elettrici, è morto. É successo in Canada a un uomo di 36 anni, Robert Knipstrom, la terza vittima in un mese del controverso strumento. A ottobre un immigrato polacco era morto per un colpo di Taser all’aeroporto di Vancouver, e venerdì scorso, sempre in Canada, la stessa fine era toccata a un altro uomo di 45 anni.

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La Seconda Guerra di Bosnia, Rumsfeld e Machiavelli

Posted by sreckojurisic on Nov 28 2007 | Economia, Società, Politica, Estero

Dalla defenestrazione di Praga del 1618 all’abbattimento delle Torri gemelle del 2001 le guerre moderne si svolgevano tra eserciti di due Stati su una cosa chiamata il Fronte. Vinceva la parte economicamente più forte che, nello stillare degli accordi di pace, spostava confini e imponeva indennizzi di guerra. Per quattro secoli, cioè, lo Stato ha detenuto il “monopolio della guerra”, determinandone l’inizio e la fine. Oggi non accade più. Nel postmoderno XXI secolo la guerra è stata privatizzata è viene combattuta praticamente ovunque: villaggi sperduti in Vaziristan (‘ndò cazzo scta?), piattaforme petrolifere in Nigeria (i mercenari proteggono i pozzi della Shell e della Chevron!!!), piantagioni di coca in Colombia, campi profughi nel Libano, striscia di Gaza, metropolitana di Londra, strade di Kabul, quartieri sciiti di Baghdad, Sudan, ecc. Nel mondo globale la guerra non conosce confini ed è combattuta da eserciti privati, gruppi terroristici, bande criminali che hanno tutte lo stesso scopo: prolungare la guerra all’infinito. Perché se la guerra non c’è, le aziende di mercenari – come l’arcipotente Blackwater, – restano senza lavoro e gruppi criminal-terroristi restano senza il caos necessario al traffico di droga/armi e l’industria militare resta senza la sua ragion d’essere che solo nel 2006 le ha fruttato 1,2 trilioni di dollari (!!!). Ora appare chiaro che in questa luce vanno letti anche gli accordi di Dayton siglati un decennio fa per preservare un pericoloso status quo in Bosnia, quello di una guerra sospesa per poter essere riaperta a breve. La Blackwater, il cui proprietario, Erik Prince, influente neocon, sostenitore della destra iperreligiosa è uno dei maggiori finanziatori del Partito repubblicano, è detta “la guardia pretoriana di Bush” che in Iraq sta mandando i mercenari non potendo più mandarvi le truppe regolari (in Iraq ora vi sono 180.000 mercenari (!!!)). I mercenari non sottostanno ai tribunali militari e in seguito agli incidenti semplicemente scompaiono: 16 settembre i troopers della Blackwater uccidono 17 civili iracheni e scompaiono nel nulla. I morti della Blackwater non figurano in nessuna statistica.
Machiavelli nel Principe scriveva che chi fa affidamento sui mercenari non potrà mai avere uno Stato solido. Rumsfeld l’avrà studiato dal Bignami.

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Festival dei popoli migranti 2007 - Pescara

Posted by xamav on Nov 28 2007 | Pescara, Società, Eventi, Cultura, Arte, Abruzzo

 

MARTEDI’ 4 DICEMBRE
Ore 17.45, Museo Vittoria Colonna, INAUGURAZIONE FESTIVAL - Omaggio a Léopold Sédar Senghor, poeta, filosofo ed ex presidente della Repubblica del Senegal, a cura dell’attrice Fabiola Ortolano.
Ore 18.15, Tavola rotonda: “Solidarietà e sicurezza: nuove forme di integrazione dei migranti”. Introcuce: GIOVANNI DI IACOVO, Direttore Festival dei Popoli Migranti. Interverranno: On. GIANNI MELILLA, Presidente Comitato Pace e Diritti umani della Regione Abruzzo. MARISA FUGAZZA, responsabile nazionale volontari Emergency, Progetto Immigrati. ALY BABA FAYE, Sociologo. ISSI ADEMI, portavoce Rete G2 –Seconde Generazioni figli e figlie di immigrati e rifugiati in Italia. LATIFA BELKACEM, Consigliera Aggiunta Consiglio Comunale di Pescara. NDIAGA GAYE, Presidente Consulta degli Stranieri di Pescara. Con esponenti del progetto Invisibili di Amnesty International sui diritti degli immigrati e con i membri della Consulta degli Stranieri della Città di Pescara.
Ore 21, Cinema Teatro Massimo. RASSEGNA CINEMAFRICA:
- CORTOMETRAGGIO: G2 Forte e chiaro- sulle storie di figli di immigrati e rifugiati in Italia e di immigrati minorenni promosso dal Ministero per la Solidarietà Sociale.
- DOCUMENTARIO: Il Centro Salam a Khartoun – La storia della realizzazione da parte di Emergency di un centro di cardiochirurgia in Sudan.
- FILM: Daratt, La stagione del Perdono (Ciad) Vincitore dell’Amnesty International Award 2007 e nomination per il Leone D’Oro di Venezia 2006.

MERCOLEDI 5 DICEMBRE
Ore 17.45
, Museo Vittoria Colonna. STORIE DI MIGRANTI. Presentazione del romanzo-inchiesta sui naufragi dei migranti nel mediterraneo “Mamadou va a morire” di GABRIELE DEL GRANDE. Interverrà: Massimo Giuliano (Giornalista)
Ore 19.00, Presentazione del romanzo “Regina di Fiori e di Perle” di GABRIELLA GHERMANDI (Addis Abeba). Interverrà: Paolo Ferri (Direttore Mente Locale).
Ore 21, Cinema Teatro Massimo. RASSEGNA CINEMAFRICA:
CORTO: WUJJ (La rivale) di Carlo Pisani, contrasti e solidarietà tra una donna italiana e una sengalese come metafora dell’intergrazione delle culture in Italia.
DOCUMENTARIO: VERSO LA MAISON DE LA CULTURE di Stefania Petraccia – viaggio, guidato dagli artisti del balletto nazionale del Senegal, nella realizzazione della Casa delle Culture a Nangane a cura dell’associazione culturale Baobab.
FILM: THE CONSTANT GARDNER tratto dall’omonimo romanzo di John Le Carrè, Vincitore Premio Oscar 2006,thriller sulla sperimantazione in Kenya di una multinazionale farmaceutica.

GIOVEDI 6 DICEMBRE
CIRCOLO WAKE-UP, Via Andrea Doria 30.
Ore 20, CENA MULTIETNICA.
Ore 21, SPETTACOLO-READING. Hamid Barole Abdu (Asmara) e Daniele Barbieri (Bologna) in “Scimmie Verdi” tratto da “Seppellite la mia pelle in Africa”.
Ore 22, CONCERTI:
KEMAAN (REGGAE E AFRO MUSIC).
IL CERCHIO DEI TAMBURI (ETNO ROCK).

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Poste Mobile: se prende mandami una missiva

Posted by xamav on Nov 27 2007 | Tecnologia, Economia, News, Opinioni, Italia

La notizia di Poste Mobile mi fa sobbalzare. Di certo ci saranno dei vantaggi, si potranno fare molte cose addirittura senza andare più all’ufficio postale grazie alla nuova SIM che Poste ha ideato per avere un servizio di telefonia tutto suo. Mi chiedo, però, se verranno, oltre ai vantaggi derivanti dal poter fare tutto stando in qualsiasi punto fuorché un ufficio postale, anche le problematiche bibliche che sempre Poste si porta dietro, pur cambiando faccia (negli ultimi anni) da tempo immemore.

Mi domando, per farla breve:

1. Quando invierò un sms, questo arriverà per tempo o si smarrirà nella rete gsm, umts, hsdpa, cip e ciop e kgb?

2. Dovrò fare code interminabili per prendere la linea, magari strappando il numeretto come avviene ora nelle poste formato banco affettati dei supermercati per aspettare il mio turno a cinque tacchette su cinque?

3. Quando avrò bisogno di parlare con un operatore dovrò evitare la pausa pranzo come in un comune ufficio postale che (a me capita sempre) se becco proprio quell’orario vede un semplice cambio turno con dieci postali dietro i propri sportelli che siccome c’è il cambio turno stanno tutti fermi per aspettare il nulla in una sorta di waiting for Godot solo che Godot qui oltre che non arrivare e non esistere ha un’influenza che tende a meno infinto? (lo so, questo pensiero è un po’ contorto)

4. Per telefonare a un utente che si trova ll’estero, dovrò sperare che i soldi spesi durante la telefonata, dato il varco internazionale, non vadano puerilmente persi cosicché io debba poi ripagare la telefonata da capo?

5. In caso di MMS che faccio? Scatto la foto e invio tutto il cellulare?

6. Per richiedere la nuova SIM servirà aprire un conto con Poste Italiane? Richiedere il bancomat? Sbraitare con gli sportellisti? Scoprire l’incapacità di accendere un computer? Comprare tutte le nuove uscite dei francobolli commemorativi? Attendere tutti i giorni il postino con un caffè caldo in mano? E chi più ne ha più ne metta?

Ai postali l’ardua sentenza.

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Cesare De Lollis - Convegno 28 e 29 novembre Casalincontrada

Posted by xamav on Nov 27 2007 | Storia, Politica, Eventi, Cultura, Abruzzo

Un convegno di due giorni di studi su “L’opera e la personalità di Cesare De Lollis” si svolgerà a partire da mercoledì 28 novembre per ricordare l’insigne filologo abruzzese. L’avvenimento è di capitale importanza perché è il primo convegno che si tiene in Abruzzo sulla personalità di De Lollis, a testimonianza di un felice ritrovato spirito di collaborazione tra l’Università D’Annunzio e gli Enti e le Istituzioni locali.
Grazie al Comune di Casalincontrada e al suo sindaco avvocato Concetta Di Luzio, che ha promosso l’iniziativa e all’organizzazione del dipartimento di studi medievali e moderni della Facoltà di Lettere dell’Università D’Annunzio, in particolare al Comitato scientifico costituito dai Professori Maria Careri, Nicola Longo e Alessandro Pancheri, grazie al patrocinio della Regione Abruzzo e dell’Associazione Culturale Sannio Silvestre, sfileranno prima a Casalincontrada presso la restaurata Villa De Lollis, già residenza estiva del filologo, mercoledì 28 novembre e poi giovedì 29 novembre presso l’Aula Magna del Rettorato, numerosi docenti provenienti da tutte le Università italiane.

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I tuoi articoli su sensopposto - Nasce Mister X

Posted by Staff on Nov 26 2007 | Mister X, News, Blog

Lo staff di sensopposto è lieto di annunciare una nuova iniziativa (non un concorso quindi ma una sorta di collaborazione) aperta ai lettori che desiderano scrivere per il blog. Sotto il nome collettivo “Mister X” infatti verranno pubblicati gli scritti degli utenti migliori, lo spazio temporale riservato sarà sabato e domenica di ogni settimana. Non sono esclusi spazi anche all’interno della settimana.

Regolamento: agli autori è chiesto un testo che parli prettamente di disagi o iniziative o fatti (cultura e società) che avvengono nella propria città o nel proprio territorio, lo stile da seguire è quello del blog, non è ammessa volgarità o attacchi gratuiti, per il resto è lasciata libertà di espressione. I testi devono avere lunghezza massima di 2.000 battute spazi inclusi, in caso di immagine in allegato bisogna specificare chi è l’autore della foto o dove è stata presa, le immagini da allegare devono essere al massimo in numero 3, bisogna decidere il proprio nick (o anche il nome e cognome vero) che verrà messo in calce all’articolo pubblicato. Mister X sarà soltanto una sezione/collettivo che conterrà tutti gli articoli.

Tutto va inviato a sensopposto@gmail.com, nell’oggetto specificare “Articolo MISTER X“, nel corpo dell’e-mail è necessario specificare chiaramente di essere gli unici autori del testo che si sta spedendo. Vanno altresì specificati i propri dati personali con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono ed e-mail. I dati non verranno diffusi ma serviranno unicamente ad avere riferimento circa l’autore di ogni testo.

Con questo è tutto, buona lettura!

E ormai anche buona scrittura!

Lo Staff.

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Visioni in ascolto - 29 e 30 novembre, Piavoli a Pescara

Posted by xamav on Nov 24 2007 | Pescara, Cortometraggi, Eventi, Cultura, Cinema, Abruzzo

 

Visioni in ascolto: Il cinema di Franco Piavoli. Videos italiennes autoproduites, 2007, anno 4°. Cinema Sant’Andrea, Pescara.

Città di Pescara Assessorato alla cultura; Nohaybanda; Libreria Primo Moroni. INFO: Locandina 1, Locandina 2.


Giovedì 29 novembre

Ore 20.45: “Il pianeta azzurrro”.

Ore 22.45: “Voci nel tempo”.


Venerdì 30 novembre

Ore 16: Seminario con franco Piavoli (proiezione di “Nostos, il ritorno”).

Ore 20: “Domenica sera”, “Emigranti”, “Evasi”, “Lo zebu e la stella” (anteprima di Franco e Mario Piavoli).

Ore 21: Incontro con Franco Piavoli “La vita e i film”, a seguire “Al primo soffio di vento”.


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Ciao, Enzo…

Posted by sreckojurisic on Nov 23 2007 | Società, Opinioni, Aneddoti

Incontrai Enzo Biagi esattamente otto anni fa, a Bologna. Vi ero andato in rappresentanza della quinta B del Liceo Linguistico “G. Marconi” con lo scopo di chiedergli la prefazione per un libro messo insieme da noialtri alunni del citato Istituto. L’idea brillante di chiedere la prefazione proprio a lui fu della professoressa d’italiano, una donna minuta e xenofoba che, e non sto scherzando, assomigliava tantissimo a Puffetta. Mi recai a Bologna col treno e incontrai Enzo Biagi nel suo studio. Mi ricevette porgendomi la mano senza alzarsi dandomi del «bel giovanotto». Gli esposi la ragione della mio avvento e lui rispose: «Per una paginetta di premessa solitamente mi prendo due milioni e mezzo. Se volete, potete scriverla voi e io la firmo, in tal caso mi bastano due milioni.». Volli mettermi a piangere per farlo scendere di prezzo, ma non vi riuscii. Mi venne solo un principio di paresi. Non ero mai stato bravo in queste cose. Altrimenti non mi sarei mai preso tutte quelle botte dai miei. Quando il canuto giornalista ebbe capito che non disponevamo della cifra necessaria mi congedò stringendo, senza alzarsi, la mia mano sudaticcia. Dedussi che era un po’ troppo forte di fianchi rispetto alle spalle e che non voleva si sapesse. Preferiva che la gente lo ricordasse come un atletico mezzobusto. Sul treno meditai sull’accaduto e addivenni alla conclusione che avrei voluto possedere il dono dannunziano dell’aggettivazione per potergli rispondere e che avrei voluto aver letto qualche suo libro per potergli dire che non basta citare e intervistare per scrivere. Prima di addormentarmi con il sapore di mortadella in bocca pensai che avrei voluto schiacciare, come Gargamella, il fungo variopinto in cui abitava la Puffetta dicendole che ha il colore e le dimensioni del Viagra ma non lo fa rizzare.   

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