Archive for Aprile, 2008

Rispetto per la vita

Posted by emionirico on Apr 30 2008 | Web, Società, Sfoghi, Opinioni

La violenza è vita?

Ma una comunità di uomini violenta rispetta la vita?

Cioè la violenza istintiva è preservare la vita, non l’uso della violenza è sinonimo di rispetto della e per la vita.

Ora, abortire è uccidere?

La risposta penso sia in ognuno di noi, ma “non abortire” è “non uccidere”?

Nessuno, come spero direbbero in molti, e come ricorda lo Zio Gino, è contro la vita! Giusto! Dire è bello e affascinante sentirsi pensanti quando ci sono temi importanti. Possiamo dire che si può ragionare sulla vita e sulla morte, in quanto della vita è essenza, ma non credo siamo capaci di farlo in senso assoluto. Se si parla di vita in senso assoluto tutto è vita e tutto ciò che facciamo per spezzare l’assoluto è morte, è uccidere. Uccidiamo un anello del ciclo di vita universale in ogni singolo momento della nostra esistenza. Milioni di cellule, miliardi di composti di organismi muoiono a causa di scelte nostre. Di tutti. Sì, dico scelte anche se inconsapevoli, anche se inculcate e indotte. E ci siamo mai chiesti se siamo liberi di scegliere? Siamo assassini diretti ed indiretti e non ci curiamo mai di ciò. Non pensiamo a una foglia, una mosca, un cane, un pesce, un girino, una formica. Non vediamo… che ci mangiamo chi muore di fame. Il senso assoluto della vita è fuori di ogni semplificazione. E’ fuori di ogni legge umana perchè la vita è la legge. La stessa non vita e la stessa morte rappresentano parte integrante della legge universale. La stessa fine è un inizio perchè non è fine ma è cambiamento. Il tutto nel suo assolutismo è così enorme che sovrasta senza il minimo dubbio ogni dogma regolatore impostoci e autoimpostoci. La sensazione, ovvero il sentire questo fluire assoluto dipende dalle nostre coscienze e dalle nostre anime. Quello che possiamo regolare è il rispetto della vita che viviamo. Cominciamo da lì prima di esaurire le nostre misere energie nel limitare le nostre anime e le nostre menti. Scegliere di non mettere al mondo una vita umana dovrebbe essere una scelta consentita per scegliere di rispettare la qualità della vita di mio figlio nascituro. Non siamo in grado di scegliere perchè la qualità della vita che stiamo vivendo è in senso assoluto disumana, nonostante tutto, e irrispettosa del senso stesso della vita generale.

 

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Non pensarci

Posted by xamav on Apr 29 2008 | Lavoro, Italia, Cinema

Mastandrea fa gli straodinari, ormai esce un film ogni dieci minuti con lui. Però ci prende ancora. O bravi forse quelli che lo chiamano a recitare, che sanno prenderci nello sceglierlo. Lui è un ultratrentenne che da anni prova a sbarcare il lunario con una sfigata rockband, che però è la sua vita. Di stare nella fabbrica del padre, a imbottigliare ciliege, non ne ha voluto proprio sapere. E dall’Emilia Romagna a Roma, dove ci prova, coltiva i suoi sogni lì nella grande città dove può accadere di tutto. Tranne per i suoi sogni, che tutto fanno tranne che diventare realtà. Ecco perché torna in terra d’origine: dal fratello che si è accollato la responsabilità di portare avanti l’azienda, dalla sorella che a pochi esami dalla laurea ha lasciato tutto per lavorare con i delfini, dagli amici che vivono la propria storia, in un paese che alla fine muta ma che poi è sempre lo stesso. Con gli aneddoti personali, i tentativi di cambiamento, la politica, il bar di sempre, le scottature della vita, i problemi economici, i compromessi e la voglia di lottare tra il nostalgico e la realtà.

Un ennesimo film, ma non inutile, su come vanno le cose, su quanti giovani ragazzi quasi ai quaranta sperano ancora in qualcosa. Sulla disillusione. Film leggero senza pretese ma da vedere, con una bella colonna sonora rockeggiante, con il suo gusto, con la sua ironia schietta.

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Extreme Ice Survey - Il riscaldamento globale è sotto i nostri occhi

Posted by alexkc on Apr 28 2008 | Ambiente, Natura, Internet, Fotografia, Cultura, Arte

Negare ormai quello che è già in atto e la cui evidenza è incontestabile è da menti poco sagge. Dire che il mondo è pulito e che non dobbiamo preoccuparci delle nostre azioni a discapito della salute del pianeta non ha più senso.

A volte l’arte ci viene incontro e mette in luce delle questioni che altrimenti non arriverebbero alle menti dei più. Per questo il grande fotografo James Balog ha deciso di buttarsi anima e corpo (lui che era già ai vertici nel suo campo e non aveva bisogno di farsi conoscere ulteriormente) in una missione che è in un certo qual modo una sorta di salvataggio del nostro pianeta.

L’uomo, si sa, deve vedere con gli occhi per capire quello che lo circonda e sentir parlare di surriscaldamento globale (o global warming come dicono quelli che l’italiano lo conoscono poco) senza avere riscontri visibili e tangibili è come parlare del Grande Fratello a un marziano in visita a Civitavecchia. Che poi i pappagalli scappino sempre più a nord e che a Roma, ad esempio, già se ne trovino a frotte, no questo nessuno lo mette in collegamento con gli sconvolgimenti del nostro pianeta.

James Balog allora ha avuto un’idea geniale. Fotografare i cambiamenti in atto in zone estreme del pianeta (dalla Groenlandia all’Alaska, dall’Alaska alle Ande boliviane) per documentare la distruzione dei nostri ghiacci… in realtà la distruzione del nostro futuro. Un po’ quello che avevano fatto i 30 Seconds to Mars con un loro video, molto più glamour, ma non per questo disprezzabile.

Prendiamoci 5 minuti del nostro tempo e diamo un’occhiata al sito Extreme Ice Survey e se non fosse per prendere coscienza degli sconvolgimenti in atto sulla nostra Terra sarà almeno per rifarci un po’ gli occhi… vedrete che le due cose non potranno che diventare una!

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L’importante è avere un buon nemico

Posted by xamav on Apr 24 2008 | Berlusconi, Politica, Italia, Aneddoti

Mentre riconosco sempre di più, dopo la mattanza di queste elezioni 2008, che la Sicilia confina con la Lombardia, vedo con piacere che da grande democrazia qual è l’Italia, non può mancare il nemico, per chi si trova al governo. Perché se chi va al comando, all’appello delle misure da prendere trova assente proprio il nemico numero uno di sempre, allora si riscopre spiazzato. C’è bisogno di un ostacolo da identificare, quantificare, classificare, mostrare, additare, fronteggiare, colpevolizzare, colpire. O altrimenti le stesse misure, qualora volessero essere drastiche, vanno a mancare di motivazione.

La sinistra è scomparsa dalla cartina geopolitica. E’ un fatto. La sinistra in Italia non esiste più. E’ un fatto. Berlusconi è riuscito a riesumarla in ogni caso, nonostante non sia più rappresentata in parlamento. Berlusconi è, a questo punto, lui stesso un fatto. Poiché la sinistra giusto in camera resiste ancora, appesa al muro con la faccia del Che. Ma quella è un’altra camera. Quella è un’altra storia.

Alle sue prime dichiarazioni, a parte la riapertura di tutti i cantieri compreso quello del ponte sullo stretto di Messina che nessuno ha mai sentito come urgenza ma che costerà fior di milioni di euro, alle prime dichiarazioni ha lanciato il suo monito, il suo “state attenti” da buon moderato liberale e sempre giovane goliardico e compunto professionista della comunicazione. State attenti, perché la sinistra non è finita, è una trappola, si nasconde in quella falsità che porta il nome di Partito Democratico. I comunisti, quindi, ci sono ancora, e sono ancora più pericolosi, perché prima li potevi identificare da falce e martello tatuati sulla fronte e sul cuore, o da un residuo di bambino appena divorato tra i denti come fosse grassetto di prosciutto di montagna… ma ora no! Ora i comunisti, come fossero delle tenie, come fossero i nuovi ultracorpi, fanno parte della società indossando altri vestiti, e sventolando altre bandiere.

Il nemico rosso, insomma, esiste ancora!

Un aneddoto prima di chiudere. Domenica 20 sono stato a pranzo in una ridente località di qualche decina di anime spersa tra Abruzzo e Lazio, ebbene, dopo qualche giro di troppo di vino, l’oste che era a tavola con noi, uno di quelli contandini genuini mani fatte di terra perché la terra hanno sempre rispettato e lavorato, inizia a parlare di politica e dice che lui ha votato per il Bossi. Sì, proprio quello della Lega. E’ lì che ho capito che faccio soltanto parte di una macrocategoria che ancora ragiona (o ci prova) su cosa voglia dire ideale, bandiera, politica, senso collettivo. Mentre tutti gli altri o se ne sbattono o dicono che tanto i politici sono tutti uguali, tanto si vota il meno peggio, tanto chi più mi conviene o mi promette io voto. E allora, se sento un Calderoli come vice premier, allora, non mi stupisco più. E non è un buon segno.

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Giovani progetti in Abruzzo

Posted by emionirico on Apr 23 2008 | News, Economia, Concorsi, Pescara, Notizie, Arte, Chieti, Cultura, Abruzzo

www.osr.regione.abruzzo.it

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Il circo romano di Maria De Filippi

Posted by xamav on Apr 22 2008 | Roma, Televisione, Società, Sfoghi, Italia

Il sabato è un contenitore abnorme di immondizia, il tubo catodico potrebbe essere impiegato per aspirare i rifiuti campani una volta per tutte. Per sbaglio, e per quanto ho potuto reggere senza sentirmi male, ho visto di struscio la diretta mediaset che mostrava un palco indondato di sole a Piazza del Popolo, a Roma. Un fottìo di ragazzini, età media 13 anni, punte massime di pochi ultracinquantenni nostalgici delle fattezze provocanti e acerbe di Non è la RAI. Il pubblico a grande consumo di chewing gum urla a ogni minchiata venga detta da chi in quell’istante cavalchi il palco, dal pitbull presentatore ai finti saranno famosi, ovvero gli illusi ragazzi che dopo qualche mese di scuola  a televoto e lacrime da copione, pensano già di essere diventati i nuovi Carla Fracci o Freddie Mercury.

La tristezza è piena in me, a ogni urlo di chi si spiaccica contro le transenne e grida la cosa più importante della propria giovane vita in quel preciso ed entusiasmante istante. Urla. Di tutto sono le urla a infastidirmi, mi sanno di acclamazione idiota da pubblico sottostante un nostalgico balconcino dal quale qualcuno proclama finto successo. Ma sono troppo giovani quelli lì per capire a cosa mi riferisco, anche se di certo statisticamente parlando tra loro c’è chi alza spesso la mano tesa. Penso al timbro di quelle grida, standard, come tutto ormai, che grida provocate dai ragazzi di Amici o da un terremoto proprio lì adesso in diretta o da un pazzo che spara sulla folla sarebbero perfettamente uguali. Standard, appunto. La paura non differenzia l’euforia adrenalinizzata dallo sfruttamento delle illusioni. La qualità non differenzia dalla scarsità ornata a festa. Il sole, di Piazza del Popolo in questo caso, non differenzia dai riflettori del solito grande teatrino dei nuovi mostri. E mentre quelli sul palco cantano, e anche male, e ballano, e anche male (e anche per loro la buffonata dà troppo alla testa), e mentre quelli sotto gridano, io spengo.

Spengo.

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Dal Mondo…da PeaceReporter

Posted by emionirico on Apr 21 2008 | News, Economia, Web, Società, Politica, Estero, Notizie, Cronaca

PEACEREPORTER 18-04-08

Afghanistan
Bomba davanti alla moschea: 20 morti Venti persone sono state uccise e 30 ferite, in maggioranza civili, da un kamikaze che ieri sera si è fatto esplodere davanti a una moschea a Zaranj, capoluogo della provincia di Nimroz, nella parte sud-occidentale dell’Afghanistan. Lo ha riferito il governatore della provincia. L’aspirante suicida è entrato in un mercato coperto. Tra i morti, anche funzionari di polizia. Lo ha detto il governatore della provincia, Gulam Dastgir Azad, che ha parlato anche della possibilità che gli attentatori fossero due. Ipotesi successivamente esclusa. Nel 2007 gli attentati suicidi sono stati circa 160. Quest’anno la tendenza si è ulteriormente incrementata. Il 4 aprile un attentato suicida particolarmente sanguinoso ha ucciso numerose persone nella provincia di Helmand, che confina con quella di Nimroz.

PEACEREPORTER 17-04-08

Mondo
Finanziamenti Onu alle missioni di pace. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha deciso di sostenere finanziariamente le missioni di pace regionali dell’Unione africana (Ua). Con la risoluzione 1809, il cui testo era stato approvato da funzionari Onu e Ua a New York la scorsa notte, le Nazioni Unite hanno dichiarato la propria di disponibilità a collaborare in “partenariati effettivi tra le Nazioni unite e le organizzazioni regionali, in particolare l’Ua, per consentire una pronta risposta di fronte alle crisi emergenti in Africa”. Su proposta del Segretario generale dell’Onu, entro tre mesi dovrà essere istituito un comitato di esperti per definire i termini del finanziamento delle missioni in corso in Somalia e Sudan.

Giordania
Amman dichiara illegali 22 partiti
. Ventidue formazioni politiche, tra cui il maggiore partito di opposizione, sono state dichiarate illegali dalle autorità governative giordane. Secondo quanto si apprende oggi dalla stampa di Amman, la decisione sarebbe stata presa perché i partiti non hanno adeguato la propria struttura alle nuove normative varate dal parlamento una anno fa. Delle 37 formazioni politiche giordane, solo 12 sono riuscite a raggiungere la soglia minima stabilita di 500 membri fondatori, e tre sono ancora sotto esame da parte del ministero degli Interni. Per i leader delle formazioni punite dal provvedimento, si tratterebbe di una legge ad hoc, escogitata dal governo di Amman “per sbarazzarsi dell’opposizione scomoda”.

Iraq
Attentato a funerale a Kirkuk, decine di morti. Sono almeno 45 le vittime di un attentato, avvenuto questa mattina nel nord dell’Iraq, dove un attentatore suicida si è fatto esplodere nel corso di un funerale. Lo riferiscono fonti della polizia locale. L’attacco è avvenuto nel villaggio sunnita di Bu Mohammed, vicino a Tuz Khurmato, 120 km a sud di Kirkuk

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Tutta la vita davanti

Posted by xamav on Apr 17 2008 | Lavoro, Italia, Cinema

Il mondo del lavoro, in chiave a volte grottesca, a volte così esageratamente estremizzato nelle negatività che risulta un grande circo. La forza del film sta forse proprio in questo. Che è uno specchio che amplifica la realtà, riproducendola invero per quella che è effettivamente.

Non so se ancora stia circolando nei cinema, ma credo valga la pena di essere visto, magari in DVD: occhio che si ride, grande Mastandrea, non male neanche la Ferilli, così come Isabella Aragonese, disincantata di fronte al mondo del lavoro che attraversa… occhio però che oltre alle risate a denti stretti, se sei un precario (quindi quasi certamente lo sei) o se ti trovi a lavorare in una azienda di bastardi (quindi quasi sicuramente ci lavori), quando finisci di vedere il film riacquisti la parola soltanto dopo svariati minuti. Dopodiché opti per attentare alla vita del tuo datore di lavoro. Ecco, meglio pensarci prima magari.

Chiave iniziale certamente fiabesca, di fiaba amara, l’assurdo di un’esperienza dentro un call center, l’esaltazione della non persona, del frega tu per primo prima che gli altri freghino te, del valere davvero solo se consegui un risultato come se quel risultato, quello dell’azienda, fosse poi il tuo successo. Il tuo unico successo. O altrimenti vali nulla, sei un perdente, un fallito.

La protagonista con una laurea in tasca, di quelle con cui non puoi pretendere di trovare un posto serio (avete presente le materie umanistiche?), la scelta obbligata di prendere quel che passa la vita pur di portare a casa qualcosa. La società come non si è mai vista. Perché non si fa vedere. La motivazione personale inculcata per un finto gioco di squadra, la necessità di indossare un sorriso anche mentre parli a un cliente via auricolare dalla tua postazione come se ce lo avessi di fronte, perché per fregare lui devi pensare che è come se lo avessi davanti, che il cliente ti vede se non sei certo di te, se ne accorge, anche se non può osservarti dal vivo. La penitenza goliardica (in realtà umiliante) se non raggiungi l’obiettivo della settimana, il premio in inutilità per chi consegue più risultati, la competizione interna scatenata per chi è più bravo. Si smuove l’animo umano per renderlo inumano, e fare il gioco che si vuole.

C’è tutto questo nel film, si sorride, si strabuzzano gli occhi, si dice che si esagera. Ci si rende conto, alla fine, che la realtà è forse anche peggio nel mondo del lavoro. Un bravo a Virzì, e anche agli attori per un inquietante e rocambolesco spaccato dell’Italia che sopravvive.

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Orsogna (CH) - Dal 17 al 20 aprile: Progetto 56K

Posted by Staff on Apr 17 2008 | Fotografia, Musica, Teatro, Tecnologia, Eventi, Cultura, Arte, Chieti, Cinema, Abruzzo

Associazione Culturale MOVIMENTI: PROGETTO 56K

Orsogna (CH) - Dal 17 al 20 aprile, dalle 18.00 alle 23.00

Progetto 56k è un evento artistico in cui si evidenzia il parallelo (o contrasto) fra realtà ricche di spunti e movimenti, come le grandi città, e la vita dei piccoli centri, dove lo sviluppo delle comunicazioni (come l’ ADSL) diventa indispensabile per comunicare e crescere. Queste aree costituiscono terra fertile per ricchezza e sviluppo.
Progetto 56k esplora l’eccitante e diverso mondo della comunicazione visiva riunendo artisti e designers locali.
L’evento è costituto dalla mostra-incontro e da eventi collaterali, come esibizioni e feste. Saranno quattro giorni per celebrare tutto ciò che è arte: Graphic Design, Film, Arte, Illustrazioni, Musica, Fotografia, Motion Graphics, Stop Motion; tutto questo ed altro ancora con un occhio a quelle comunità che, ancora digital-divided, faticano a trovare una loro dimensione alle porte dell’era della comunicazione.

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Tra 5 anni a Berlusconia

Posted by alexkc on Apr 16 2008 | Lavoro, Satira, Berlusconi, Sinistra, Storia, Società, Opinioni, Politica, Religione, Sfoghi, Italia

Facciamo un po’ di fantapolitica. Che ne sarà tra 5 anni di questa povera Italia?

1) Al di sotto dell’Emilia Romagna è stato eretto un muro per dividere il Nord dal “Unpo’menoalnord”. I campani passano di lì regolarmente per gettarci i loro rifiuti. Alcuni nostalgici della PDL aspettano l’arrivo di Silvio che vada a spalarla.

2) Ai neri immigrati in Italia è stata data la possibilità di intervenire chirurgicamente per diventare bianchi. E’ diventato obbligatorio un test linguistico: chi non conosce almeno tre bestemmie in dialetto veneto verrà rimpatriato.

3) L’Alitalia è rimasta italiana. L’ha comprata Mediaset e tutti i voli sono stati dirottati da Malpensa ad Arcore.

4) Finalmente la mafia non esiste più come associazione criminosa. Dopo tanti decenni è stata finalmente legalizzata e al Sud è tornato il latifondismo.

5) Per un errore di progettazione il ponte sullo stretto collega Tirana a Reggio Calabria. A struttura ultimata una cordata di leghisti con in testa il patriota Borghezio ha abbattuto parte del ponte a colpi di baionetta padana.

6) L’Italia è uscita dalla guerra in Iraq e ha mandato truppe ai confini cinesi. Il caso mozzarella di Bufala continua, dopo 5 anni a tenere banco.

7) E’ stato abolito il contratto a tempo indeterminato e l’articolo 13 è stato sostituito dal diritto imprescindibile dal datore-sovrano di vita e di morte sulla plebaglia lavoratrice.

8 ) Rai3 è andata sul satellite (nel senso che ci sono stati mandati materialmente i giornalisti che ci lavoravano). Quest’anno per la terza volta consecutiva Emilio Fede condurrà il festival di Sanremo.

9) Alcuni ex dirigenti della sinistra estrema sono stati visti bruciare denaro e poi dirigersi verso l’Alaska. Si temono atti di cannibalismo tra i compagni.

10) Finalmente Silvio è stato eletto Papa, oltre che segretario dell’Onu. 

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