Archive for Agosto, 2008

Oh extraterrestre portami via… e se sei per caso Dio, meglio ancora

Posted by xamav on Ago 29 2008 | Scienza, Satira, Religione

La notizia non più fresca, non solo per i mesi estivi di intermezzo, è quella dell’intervista che José Gabriel Funes, direttore della Specola Vaticana, astronomo, membro della medesima Istituzione scientifica della Santa Sede, rilasciò poco tempo fa all’Osservatore romano (LINK).

“E’ possibile credere in Dio e negli extraterrestri”

“Si può ammettere l’esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione, nell’incarnazione e nella redenzione”

Queste le dichiarazioni del padre gesuita.

Come dire, sì ok perché se ammettiamo l’esistenza degli alieni perché dovremmo mettere in dubbio tutto quello che dice la nostra religione e tutti i dogmi?

Ma a parte che durante la caccia a streghe e stregoni molti andarono al rogo al solo pensare cose del genere… mi chiedo, perché ora questa clamorosa presa di posizione?

Che sia Dio in verità un alieno? Che sia stato lui a creare tutto e noi a essere solo cavie da laboratorio ingabbiate nel nostro pianeta Terra? Che il Vaticano stia mettendo le mani avanti per non fare brutta figura qualora dovessero davvero sbarcare gli omini verdi? Che altrimenti se non si aggiorna la fede poi tutto crolla in una grossa bolla di sapone succedesse qualcosa di extraterreno e meno mistico ma più fantascentifico?

Certo che sarebbe figo… perché molte credenze radicate nei testi sacri di ogni religione cadrebbero all’istante per qualcosa di molto meno misterioso, forse più inquietante (dipende da come avete vissuto i film di fantascienza), ma di certo che nulla ha a che vedere con quel che ogni credo ha inculcato e spacciato per secoli.

Che va a finire che magari dopo tutte le lotte per dominare le coscienze della gente avevano invece ragione i romani, che almeno pensavano a più Dei (ci sarà mica solo un alieno e quindi più alieni=più Dei) o addirittura gli egizi o addirittura e ancor di più i popoli delle caverne con i loro strani disegni e raffigurazioni…

Certo, lo so, potrei andare avanti all’infinito, e scrivendo non meno cavolate di quante non ne siano già state dette e scritte e ostentate. Però se un giorno dovesse atterrare una navicella voglio alcuni oggetti vicino a me: un paio di birre, un pacchetto di sigarette, qualche salsiccia e una copia di ogni testo sacro esistente. Ne uscirebbe un bel falò. Ah dimenticavo, anche il cellulare di Ratzinger, giusto per sapere che ne pensa…

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Patrick McGrath, Trauma

Posted by Biba on Ago 28 2008 | Recensioni, Libri

Patrick McGrath, Trauma (Bompiani, 2007). Pagine: 252. Prezzo: € 17,00.

«Con il tempo, anche la più grande fonte di emozione si indebolisce, a meno che non sia repressa. In questo caso può danneggiare la psiche per anni… il vissuto sepolto gli provocava incubi e altri sintomi, e avrebbe continuato a farlo finché il trauma non fosse stato trasformato in un racconto a assimilato nell’io».

È questo uno dei tanti profondi concetti nei quali ci si imbatte affrontando la lettura di questo coinvolgente romanzo. Il protagonista, Charlie Weir, si guadagna da vivere lavorando come psichiatra. Vive e lavora a New York, dove di demoni e traumi altrui ne ha incontrati tanti. Nonostante ciò, ancora non riesce ad affrontare e superare i propri conflitti familiari: la forte rivalità con il fratello Walter, noto pittore; il difficile e freddo rapporto con un padre quasi inesistente; il soffocante rapporto con la madre. Tutto questo lo ha portato a commettere una serie di errori nella sua vita, uno dei quali è costato la vita alla moglie e alla figlia, lasciandogli un’immensa solitudine vissuta con altrettanta rabbia.

Incontrerà poi una donna che lo farà innamorare così tanto da fargli perdere la testa. Questo momento ritrovato, di benessere irreale e favoloso, sembra però destinato a durare poco. Infatti nel corso della loro storia, Charlie si troverà di fronte non più una compagna, ma una paziente. Mentre cercherà di raggiungere l’origine del dolore di Nora Chiara, un ricordo inconscio inizierà ad affiorare, sollevando in lui un atroce sospetto.

«È questo il trauma. L’evento sta sempre accadendo ora, nel presente, per la prima volta».

Patrick McGrath è nato in Inghilterra e vive tra New York e Londra. Follia è uno dei suoi più grandi  successi, nonché uno dei maggiori successi letterari degli ultimi anni. Autore anche di Spider, da cui è tratto l’omonimo film di David Cronenberg, Il morbo di Haggard, Grottesco, Martha Peake.

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Ma come è simpatico avventurarsi nella bella Italia che ti violenta

Posted by xamav on Ago 27 2008 | Sfoghi, Italia, Cronaca

Prima i due turisti olandesi a Roma vittime dei due romeni, poi la coppia di tedeschi a Torre Annunziata derubata e lei sottoposta a violenza carnale (ma questa volta i tre balordi sono italiani, uno è un rampollo figlio di un camorrista). I fatti, allora, dicono che i nostri mostri schifosi sono come quelli che ci vengono dalla Romania (tanto per prendere un paese esempio), nel frattempo i fatti affermano anche che l’Italia fa sempre più pena, è sempre meno sicura, che non ha risolto alcun problema. Perché per un verso o per l’altro è un porto franco dove può accadere di tutto e quindi accade di tutto. Dove se capiti in un posto isolato allora stai tranquillo che ti prendono, ti bastonano a sangue e ti stuprano. 

Visto che non è una cosa piacevole, vorrei che i turisti non venissero più in Italia, che per un anno almeno tutti fossero così terrorizzati dal mettere piede da scegliere altre mete, magari più sicure, almeno su carta. Vorrei che su ogni prima pagina delle riviste del resto del mondo venisse raccontata la follia che si alimenta indisturbata. Vorrei che ci si trovasse in ginocchio per finalmente rialzarsi e fare davvero qualcosa. E nulla a che fare con una pulizia di facciata tanto per farsi belli e scansare la sporcizia sotto lo zerbino.

E siccome se non si toccano soldi e questioni economiche allora non si muove nessuno, vorrei davvero che tutto il turismo, per un po’, se ne andasse a quell’altro paese… spiacente per le innumerevoli perdite e per chi ha delle attività commerciali, ma almeno qualcuno alzerebbe la voce se non vendesse più santini e cartoline e cappellini e souvenirs e menù turistici e manicaretti vari.

Ora, sui fatti ultimi accaduti: forse cose del genere solo per caso non avvengono o avvengono di meno o si sanno di meno nel resto dei paesi, ma visto che sto qui, che mi vergogno di quello che avviene qui, che darei una testata ad Alemanno per le uscite a cazzo che ha fatto in merito ai due olandesi imprudenti, visto che se ce li avessi io davanti quegli stupratori senza palle li metterei sotto con la macchina e ripassandoci sopra in retromarcia… allora prima di diventare giustiziere e collega di Zidane, prima di dovermi preoccupare che non accada nulla, prima del ripetersi almeno solo un’altra volta di fatti del genere… vorrei che accadesse qualcosa, che si facesse qualcosa. Che lo faccia chi di dovere. Che le leggi, che ci sono, venissero applicate. E per certi fatti anche inasprite.

Perché, appunto, non vorrei pensarmi Charles Bronson ogni qual volta che rammento quanto è bello andare in giro per l’Italia sperando che chi mi stuprerà abbia almeno la decenza di non spaccarmi i denti e ridurmi a una larva umana.

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Proposte intelligenti per un governo efficace

Posted by ZefiruccioCrisafulli on Ago 26 2008 | Satira, Berlusconi, Economia, Politica, Opinioni, Italia

Lungi dal voler polemizzare con governi di qualunque cromatismo partitico, quest’articolo si propone, alla maniera degli illuministi, di suggerire idee per ottimizzare il reggimento della cosa pubblica. Durante le campagne elettorali degli ultimi anni uno dei temi costanti dei dibattiti televisivi è stato quello della classe politica da rinnovare per risvegliare nel potenziale elettore l’interesse verso la politica, per evitare, in ultima analisi, che governino sempre gli stessi, svuotati collusi. Per farlo bisogna, a nostro parere, volgere lo sguardo a un settore in cui l’Italia eccelle: il giuoco del calcio. Lì si compran campioni stranieri come pennette rigate. Se rendono diventano degli dei (possono persino scegliere se farsi la velina bionda o quella mora o Lele Mora). Se toppano, vengono dati in prestito a Santa Achiropita F.C. per vivere in silenzio gli anni del tramonto, problemi d’erezione causati dal doping e per scrivere un libro autobiografico in collaborazione con qualcuno alfabetizzato. Non si potrebbe, ad esempio, ingaggiare allo stesso modo un banchiere ebreo invece di Tremonti? Zapatero invece di Silvio “la folta chioma” Berlusconi? O un giudice della Corte Suprema americana invece di (madonnasanta) Clemente Mastella? Si potrebbe, si potrebbe, ma poi uno pensa a quelle ventisette diramazioni di Calciopoli e si rende conto che la speranza è morta e in avanzato stato di decomposizione.

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Chiuso per ferie

Posted by xamav on Ago 13 2008 | Blog

Da parte del sottoscritto e di tutti gli autori di sensopposto un augurio di buone ferie, per chi può, di buon fresco, per chi può, di buone mangiate di ferragosto, per chi può… per chi non può nessuna di queste tre cose, beh, allora, stiamo messi proprio male! Ma va a finire che allora non ha neanche internet, che non ci ha mai letto, che non ci leggerà mai.

Ahimé.

O buon per lui/lei.

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Il Dio, la Chiesa e alcune cose che so di loro…

Posted by ZefiruccioCrisafulli on Ago 07 2008 | Società, Sfoghi, Religione

Chi scrive attualmente dorme di fronte ad una finestra che dà su una sinagoga. E sulla cucina di un ristorante thailandese. Vede il cuoco fare quello che fa e non ci mangerebbe manco se dessero in omaggio il massaggio fatto da una minorenne thai. Il cuoco è secondario in questa sede, pero’. Anche la minorenne. La sinagoga, oltre ad allietare le albe di chi scrive (ore 5, chi dorme non piglia pesci) con i canti ebraici ha in sù la propria cima un ‘coso’ molto appuntito. Una sorta di pungiglione oversize. Uscendo per recarsi in varie biblioteche per varie ricerche, chi scrive passa sotto/accanto/di fronte a varie chiese e moschee e sinagohe e pagode un fatto si è imposto da sé: hanno tutte pungiglioni simili ‘ncoppa. Indipendentemente dalla fede d’appartenenza. Ora, memore di alcuni studi di storia dell’arte, fatti anni or sono chi scrive rammenta che i templi vari venivano fatti tutti maestosamente proiettati verso il cielo per simboleggiare la vicinanza dell’uomo a dio o simili. Ma è tutto un’ennesima mistificazione dell’establishment ecclesiastico ai danni del credente medio: le cime appuntite sono chiaramente uno scudo contro la discesa di dio in terra, contro il secondo avvento. Vi siete chiesti perchè la chiesa va costruendo santuari a bizzeffe nonostante vi venga un numero sempre minore di gente? Eccovi la risposta: per difendersi. La discesa di dio significherebbe pagare per tutte le secolari malefatte da essa perpetrate e dio non scende perchè se lo prenderebbe chiaramente in c…

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Tom Rob Smith, Bambino 44

Posted by Biba on Ago 05 2008 | Recensioni, Libri

Tom Rob Smith, “Bambino 44”, (Sperling & Kupfer, 2008).

Pagine: 456. Prezzo: € 19,90.

È la Russia di Stalin. È il paese in cui il sentimento predominante, forse l’unico che è possibile provare senza vergogna, è la paura. Stato d’animo assunto da un’intera nazione costretta al silenzio e a dover nascondere qualsiasi cosa gli appartenga ancora.

Il protagonista di questo romanzo è Leo Demidov, un agente segreto dell’ MGB. Sempre devoto al suo paese senza mettere mai in dubbio i principi che lo regola, nel febbraio del 1953 viene incaricato di risolvere, e liquidare il prima possibile, l’omicidio di un bambino, facendolo passare per un semplice incidente.Una serie di circostanze e persone a lui nemiche lo indurranno a far ritorcere quel sistema perfetto contro di lui. Troppe cose andranno per il verso storto, tanto da portare Leo a dubitare di quella stessa perfezione.Si ritrova così a essere degradato. In questa condizione decide però che è giunta l’ora di far luce su una serie di omicidi collegati a quello che lui stesso aveva insabbiato. Ma tutto gli è contro in questa ostinata impresa. L’unica persona che lo aiuta ad arrivare fino alla verità è sua moglie Raisa.Giunto alla conclusione di questa lunga e pericolosa indagine, dovrà fare i conti con una realtà altrettanto sconvolgente e difficile da accettare. Bambino 44 è un thriller appassionante e avvincente, che ingloba il lettore in un periodo storico quale quello di Stalin, con cui la storia narrata deve fare i conti.

Tom Rob Smith è nato a Londra nel 1979. Questo è il suo primo romanzo tradotto in ventisei lingue, da cui verrà tratto un film diretto da Ridley Scott.

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Alfano, le lodi per un lodo

Posted by ZefiruccioCrisafulli on Ago 01 2008 | Satira, Politica, Italia

L’italiano medio fino a pochi mesi fa non sapeva chi cavolo fosse Alfano (il nome non lo si conosce tutt’ora). Era lo «straniero dagli occhi di ghiaccio» dell’Italia che a destra pende ed ora è il ministro, brutto e pelato  come gli altri ministri-uomo di questo Governo (per far apparire più bello e zazzeruto il premier dai tacchi a spillo), che ha dato il proprio nome a una legge che sospende i processi a carico delle quattro più alte cariche dello Stato. È proprio il nome che ci interessa in questa sede e dimostreremo con attento scavo filologico e singolare perversione critica come, nomen omen, il ministro e la legge hanno il nome che si meritano. Prendendo in esame l’etimologia del nome Alfano, ci si rende immediatamente conto di come essa è composta di due parti fondamentali: la parola alfa (la prima lettera dell’alfabeto greco e simbolo del primato) e la parola ano (il De Mauro la definisce « tratto terminale dell’intestino retto; sfintere anale», il buco del culo, insomma). Traendo rapidamente le conclusioni è chiaro che un termine designante «il primo buco del culo» designi in contempo una legge di m…

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