Archive for Settembre, 2008

La taglia 36 vi sembra quella giusta?

Posted by alexkc on Set 30 2008 | Società, Sfoghi

Ho sempre avuto un brutto rapporto con le taglie dei vestiti. Con la camicia ad esempio non ci siamo mai capiti: perché dovrei capire dal collo se mi va bene? E se sono un culturista col collo taurino, ma un’altezza che sfiora il metro e cinquanta? Le donne però invece sembrano saperci fare molto più di me in fatto di abiti. Loro possono comprendere misteriosamente come dei colori possano accoppiarsi con altri colori senza far stridere gli occhi.

Ma qui non si vuole discutere dei meriti indiscussi delle donne, quanto di una qualcosa che proprio non va nella questione delle taglie. Anche tenendo conto delle mie scarse conoscenze delle taglie, facendo un bel giro con la mia ragazza in un negozio, ho potuto constatare come le misure dei vestiti, soprattutto per donne siano a dir poco senza senso: taglia unica - 36! Dico, ma 36 tra le ragazze chi riesce a indossarlo?

Il sapore dell’ipocrisia m’ha riempito acidamente la bocca. Parliamo tanto dell’anoressia, di come sia sbagliato lanciare messaggi fuorvianti e poi permettiamo che nei negozi la 36 sia una sorta di taglia unica?

E’ una cosa che mi ha dato da pensare molto e mi ha amareggiato: siamo vittime di un circolo vizioso in questo come in tanti altri casi. C’è poco da fare purtroppo e ciò che ci rimane in questo mondo fatto di immagine è parlarne e lamentarci sperando che il tempo porti un pizzico di saggezza dove ce n’è bisogno.

Popularity: 17% [?]

2 comments for now

“Rialzati Alitalia!”, tuonò il Cavaliere sorridendo

Posted by sreckojurisic on Set 25 2008 | Lavoro, Berlusconi, Società, Politica, Opinioni, Italia

La telenovela Alitalia sta prendendo le pieghe più inattese. Berlusconi ha scacciato il fantasma Air France e sta cercando di far acquistare la compagnia di bandiera a un gruppo di amici prestanome. Incontra, però, degli ostacoli che lo mandano in bestia. E ha ragione ad arrabbiarsi. Forse per la prima volta nella storia economica d’Italia i sindacati stanno facendo opposizione decente e non mera dietrologia. “Perché proprio a me?”, si chiederà il premier pseudocalvo. Sarebbe prematuro e da illusi parlare di atteggiamento rivoluzionario e di protesta riuscita ma godiamoci questo momento. Se l’ennesimo tentativo di mandare in rovina una compagnia nazionale per poterla svendere a prezzi da mercatino ad amici e parenti sta incontrando delle difficoltà (pure la Fiat si è salvata, e la scalata di Riccucci ha fallito), può essere che l’Italia si sia davvero rotta le palle di contruibuire alla creazione di un oligarchia di straricchi. Almeno si spera.  

Popularity: 14% [?]

no comments for now

Noi occidentali come in una riserva indiana

Posted by xamav on Set 24 2008 | Economia, Società, Politica

Noi stiamo qui, nel nostro bell’occidente, che poi vorrei capire da che punto del globo terrestre devo partire per dire che quella è la partenza e che quindi da lì in poi io sto ad est e tutto il resto quindi sta a ovest… ma a parte queste elucubrazioni da libero spensatore… dicevo che noi stiamo nell’occidente che è come dire che stiamo nella bambagia, che abbiamo i soldi che escono dalle orecchie, che siamo più evoluti, più civili, più in gamba, più bravi, più giusti. Noi stiamo qui chiusi nelle nostre scatole al plasma o tft ricoperte in pvc a fare “cicciccì” davanti a ogni pseudoprogramma trasmesso. Trasmesso come lo direi per una malattia, trasmessa, che contamina, che mina la salute mentale. Entrando nel sottobosco della ragione e infilando i propri omini verdi pieni di pignatte, che poi dopo un po’ cambiano in mignotte.

Prostituzione: attività principale degli occidentali=noi.

Ultimamente ci sono piombate addosso le immagini delle Olimpiadi della falsità, nel frattempo si smazzava alla radice un po’ di umanità, qualche centinaia di persone lì, qualche altra centinaia da quell’altra parte del mondo, un raid a destra e uno a sinistra e così via… ci sono guerre che vanno avanti da mesi (guerre fresche) e guerre mai finite, guerre fatte di armi e guerre fatte di disperazione e politica e fame e necessità e… e noi? Ci siamo mai chiesti che forse ci cibano con tutte le varie stronzate, che spendiamo, che stiamo qui come in una riserva indiana perché dobbiamo esistere noi affinché esista la guerra? Che c’è bisogno di chi consuma, affinché ci sia chi si spara? Perché tanto ciò che portiamo addosso, in un certo senso, viene da lì.

Come un immenso gorgo che si autoalimenta.

Popularity: 12% [?]

no comments for now

Bocchino

Posted by sreckojurisic on Set 22 2008 | Politica, Opinioni

Ci si è già occupati, su queste pagine, della curiosa onomastica dei neocon italiani attraverso l’esame etimologico del nome del ministro Alfano. Stavolta ci occupiamo di Italo Bocchino, vicecapogruppo della compagine parlamentare di centro-destra. La tragedia del Bocchino, napoletano con una militanza nel MSI alle spalle, è grande. Ricorreremo alla letteratura per darne lumi. Immaginatevi per un attimo una tragedia romantica (ad es. un capolavoro di Alfieri, o di Manzoni) in cui avete un verso in cui si dice delle vicissitudini di un qualche personaggio maschile, qualcosa che assomiglia a questo: «E il valente Deodato subì l’italo bocchino/ e gli piacque un pochino/ e senti l’ardere l’interior fuochino». Ora immaginatevi che i versi riportati si trovino in un manuale scolastico di letteratura italiana, quelli che hanno in nota le spiegazioni dei versi, la parafrasi ecc. Bene, come credete che andrebbe interpretato il sintagma «l’italo bocchino»? Un critico conservatore lo parafraserebbe senza ombra di dubbio con «fellatio all’italiana» mentre uno più moderno e vicino al linguaggio dei giovani lo renderebbe con «pompino made in Italy». Se è vero l’adagio latino nomina sunt consequentia rerum, la risposta alla «cos’ha fatto Bocchino per arrivare dov’è?» s’impone da sola.  ¼br>

Popularity: 11% [?]

2 comments for now

Anfibi rasati

Posted by MisterX on Set 20 2008 | Poesia, Mister X

Collettivo Mister X: utente/autore Hamid Abdu Barole.

Anfibi rasati

Razza superiore,
in tuo nome
calci e botte
le ossa rotte
il sangue scorre lontano
dal mio corpo tremante
e la mia vita muore.
Uomo di pelle nera
non bestia
se pure trattato come tale

Uomo
senza difesa aggredito
scaraventato
la mano di mio fratello
si scaglia con tanta violenza
la mano di Caino si abbatte
sul corpo di Abele
ieri le carezze di mia madre
riscaldavano il mio cuore
oggi il tuo calcio di uomo
cancella la mia mente.

Popularity: 11% [?]

no comments for now

Da vedere su Rai 3

Posted by xamav on Set 18 2008 | Televisione, Estero, Cronaca

Su suggerimento, suggerisco… da iniziativa di PeaceLink



“LA GUERRA INFINITA” è l’ultimo lavoro di Riccardo Iacona. Andrà in onda in due puntate, il 19 e il 26 settembre, in prima serata su RAITRE. Un’occasione da non perdere se consideriamo che l’informazione, nelle reti di Stato, è accessibile solo a tarda notte. 

Continue Reading »

Popularity: 15% [?]

1 comment for now

Cidade de deus

Posted by kinski on Set 17 2008 | Società, Libri, Letteratura, Cinema

Durante questa lunga e calda estate mi sono buttato nella lettura di un libro del quale non conoscevo l’esistenza fino al giorno in cui mi è capitato sotto mano mentre etichettavo un gruppo di libri in biblioteca (questa è una delle grandi fortune di lavorare in un posto pieno di libri). Il libro in questione è Cidade de Deus di Paulo Lins, titolo che è diventato famoso grazie al film omonimo, ma misteriosamente uscito in italia col titolo tradotto in inglese City of God di Fernando Meirelles. Due parole sul brutto viziaccio italico di cambiare titolo ai film stranieri: è pressoché incomprensibile il perchè in Italia il film debba essere conosciuto col titolo inglese, penso che non ci voglia un traduttore universale per capire che Cidade de Deus significa Città di Dio, anzi penso che sia molto più comprensibile che City of God visto che il portoghese è molto più simile all’italiano di quanto non lo sia l’inglese… ma tant’è noi ci teniamo il titolo inglese in nome dell’anglofonizzazione assoluta che gradualmente invade il pensar comune. 

Il film lo conoscevo già molto bene ed è per questo che ho comincato a leggere il libro. Presentato al festival di Cannes nel 2002 fece subito discutere per la crudezza con la quale metteva a nudo la realtà delle favelas di Rio, garantendosi così un buon successo di pubblico, ma non l’amata palma d’oro.  

Popularity: 14% [?]

1 comment for now

Palpatine e Papatine

Posted by ZefiruccioCrisafulli on Set 16 2008 | Religione, Politica, Opinioni

La visita del Papa in Francia. Un qualche luogo importante (mi sa Lourdes, o Casalbordino, non ricordo…). Tutti seduti su delle sedie pieghevoli di metallo, come quelle che danno ai giornalisti che seguono le campagne presidenziali yankee. Sarkozy parla gesticolando come il defunto comico francese Louis De Funes, Carla Bruni in tailleur grigio ha il portamento di una che ha dimenticato al proprio interno un vibratore in acciaio inox 18/10, gelato e acceso. Il Papa siede anche lui, un cumulo di carne ricoperto di cioccolato bianco. Cerco di immaginarmi come sarebbe il Papa se vestisse di nero, se, cioè, lo pralinassero di cioccolato fondente. La realtà supera la fantasia e risposta è sconvolgente, sarebbe uguale a Palpatine (o Papatine) di Star Wars (v. foto). Chiusura a effetto: l’altra settimana ero in Spagna e mi è capitato di vedere un programma di cucina con un cuoco ciarliero che ha fatto la seguente battuta riferendosi alla squadra Racing Santander: «¿En qué equipo juega el Papa? Ratzinger Santander». Ho pregato per lui.

Popularity: 13% [?]

no comments for now

Pranzo di ferragosto di Gianni di Gregorio

Posted by Alessandra on Set 15 2008 | Cultura, Cinema

Leggero e delicato, ma al tempo stesso talmente diretto da poter essere definito drammatico. “Pranzo di ferragosto” non è film di cui si possa raccontare la trama, mancano l’inizio eclatante, il colpo di scena fulminante, il finale rivoluzionario.

Una Roma assolata e deserta è sfondo e compartecipe dei fatti, nella sua grandiosità ma soprattutto nella sua piccolezza, fatta di vicoli dove i forzati del ferragosto romano fanno incontrare le loro solitudini. Una dimensione di vita quasi paesana che porta una manciata di persone a incrociarsi casualmente in quello che di fatto è solo un inizio.

Personaggi che rimangono fedeli a sé stessi, mentre si riesce con tocco da maestro a non scadere nel buonismo e nell’autocompatimento. È un film che racconta senza voler omaggiare: la vecchiaia –catalizzatore degli eventi- è mostrata in tutta la sua bellezza e decadenza, con grande ironia e tristezza.

Gli eventi si susseguono con semplicità, né lenti né veloci, semplicemente veri. Impossibile prevedere cosa succederà nella scena successiva, così com’è impossibile farlo nella vita di tutti i giorni, e poco importa se alla fine non è successo nulla di sconvolgente: siamo ugualmente rimasti incollati allo schermo a guardare.

Un film in cui non accade nulla, dunque? Forse. Eppure… ‘eppur si muove’, a passi piccoli e quasi impercettibili, tra scambi di battute mai scontati, ironia semplice, scene di grande tenerezza e momenti di profonda esasperazione.

Sono questi gli ingredienti di un film che è oltretutto opera prima del regista-protagonista, e che è soprattutto racconto di vita quotidiana per milioni di persone nel nostro Paese.

Popularity: 11% [?]

no comments for now

MEDITERRANEO 2008: primo capo d’accusa

Posted by MisterX on Set 13 2008 | Mister X

Collettivo Mister X: utente/autore Pina Piccolo.

MEDITERRANEO 2008: primo capo d’accusa

Mare Nostrum
Che ricopri la terra
Sia vituperato il nome tuo
Non venga il tuo regno
E non sia fatta la tua volontà.

Muraglia acquitrinolenta
Da portaerei e petroliere gravata
Solcata da carrette inzavvorrate
di esistenze illecite
Non più di mendaci eroi
Misterioso ammaliante freno.

Continue Reading »

Popularity: 9% [?]

no comments for now

Next »