Archive for Ottobre, 2008

Vicki, Crsitina, Barcelona e Javier Bardem che sta lavorando per vincere il secondo Oscar

Posted by sreckojurisic on Ott 17 2008 | Recensioni, Cinema

Dopo aver appurato con compiacimento che il 87,9 % delle persone di mia conoscenza avevano molto amato Mar adentro con Javier Bardem, lo vidi anch’io, l’anno scorso. Mi piacque e poi vidi praticamente tutto ciò che Javier Bardem ha girato. Fino a Vicky, Cristina, Barcelona. No country for old men lo catalogai come un capolavoro, L’amore ai tempi del colera, no. La sua apparizione nell’ultimo film di Woody Allen (discreto svolgimento di un tema poco originale, Morandi direbbe «Si può dare di più») è sicura, pacata ed efficace anche se indubbiamente coadiuvata dall’ottima Pelenope Cruz e dalla città di Barcellona, la cui agenzia per la promozione turistica deve aver preso parte nei finanziamenti. Il film dimostra che dopo aver impersonato il killer dall’acconciatura improbabile, armato di un’ammazzavacche ad aria compressa, l’attore spagnolo è diventato quel tipo di attore la cui sola presenza garantisce la qualità del film e vale il costo del biglietto. Per intenderci, è quello stesso smalto, con un quid di europeo in più, che una volta possedevano Bob De Niro e Al Pacino. Ora ce l’ha lui e loro no, nemmeno se fanno un film insieme (come di recente hanno pur fatto). Pare che non basti più la faccia da stitico attempato del primo e gli occhi semistrabuzzati del secondo. ¡Qué te vaya bien, Javier! ¼br>

Popularity: 17% [?]

no comments for now

Silvio loves George… un amore infinito

Posted by alexkc on Ott 16 2008 | Televisione, Berlusconi, Sfoghi, Politica, Opinioni, Estero

Abbiamo toccato il fondo tante volte. Abbiamo fatto gaffe straordinarie con talmente tanti paesi europei e non che ormai non dovrei più prendermela per queste cose. Stiamo in recessione neurologica oltre che economica quindi tutto va come dovrebbe andare.

Ma non immaginavo che una scenetta come quella dell’altro giorno alla Casa Bianca potesse deprimermi tanto. Vedere Silvio inneggiare all’amore eterno con Giorgio W. Cespuglio mentre cercava di far cadere a terra mezza stanza, è stato un duro affronto al mio stomaco ormai malato.

E i telegiornali, come in uno stillicidio, hanno deciso di mandare e rimandare l’infausta scenetta come a farci capire che siamo una nazione di lecca-voi-sapete-cosa.

Quando la politica ha perso quella serietà che forse nei tempi passati la contraddistingueva? Preferivo i non-sorrisi alle pagliacciate. Stiamo parlando della gente che deve gestire il corso della nostra vita, non ci deve allietare come in una serata cabarettistica.

E voi amate questa politica frizzante piena di divertimento e scevra di contenuti? A me piace poco e voglio gridarlo forte.

Popularity: 17% [?]

no comments for now

Gelmini (ancora sull’onomastica politica italiana)

Posted by sreckojurisic on Ott 14 2008 | Politica, Italia

Una volta mi capitò di fare la conoscenza di un signore che di cognome faceva “Accetticquai”. Era la prima volta che avevo a che fare con una persona il cui cognome era la prima persona singolare del passato remoto di un verbo inesistente. Da quel momento rifletto sui cognomi per dileggio. Mettiamo che uno voglia, qui, riflettere sul cognome della Ministra dell’Istruzione Pubblica: Gelmini. Non ci vuole molto per capire che si tratta di un potenziale cognome da libro Cuore con una sillaba mancante (la versione corretta sarebbe senz’altro Gelsomini). In un paese dove gli ultimi premier o aspiranti tali soffrono di manie di grandezza (hanno tutti i cognomi al plurale: Prodi, Berlusconi, Veltroni) e dove il governatore d’Abruzzo nella sanità combina “cose turche” rimettendosi Del Turco, è del tutto accettabile che il Ministro della Pubblica Istruzione contenga nel proprio cognome un errore di grammatica. 

Popularity: 12% [?]

2 comments for now

The Mist

Posted by kinski on Ott 13 2008 | Recensioni, Cultura, Cinema

Sabato sera al cinema, scegliendo il film a caso tra le pagine di internet, stando attento più all’orario di inizio che al titolo da vedere , ho visto The Mist. Non sapevo assolutamente niente del film e solo durante l’intervallo, andando a prendere i pop-corn (come ogni buon spettatore medio del sabato sera) ho scoperto essere tratto da un racconto di Stephen King. Alla fine del film ero combattuto, non sapevo giudicare con precisione se mi era piaciuto oppure no. La trama, il contenitore se vogliamo, è quello dei più classici film dell’orrore: un gruppo di abitanti di una piccola cittadina del Maine rimane intrappolata all’interno di un piccolo supermercato da una fitta nebbia che al suo interno nasconde strane e mostruose creature. Ciò che distanzia il film dalla miriade di “grottesci” film dell’orrore che invadono le sale cinematografche è la messa a fuoco dell’occhio della cinepresa. Messa a fuoco sia a livello di trattazione della storia sia a livello tecnico - registico. Le mostruose creature, la nebbia misteriosa e il soprannaturale, diciamo così, sono e rimangono il contenitore che serve a trattare i più profondi rapporti interpersonali e sociali di una piccola comunità statunitense. Così l’uso accurato sia di primi piani che della camera a spalla servono a farci entrare nell’intimo di ogni personaggio scrutandone sentimenti, paure e violenza. La sentenza è inesorabile: più pericoloso della nebbia è il supermercato, più mostruosa delle crature sanguinarie è la piccola comunità che in preda alla paura scatena tutta la violenza e la follia di cui è capace. In una escalation terrificante invidia, gelosia, superstizione, follia mistico-religiosa distruggono quella apparente e falsa solidarietà che sembrava legarli.
Insomma, se si riesce a guardare oltre la semplice trama, per certe cose è sicuramente un film da vedere, forse non al cinema, ma sicuramente incuriosisce il mix tra genere horror, a tratti anche splatter, e analisi psicologica. Stupisce anche l’epilogo che risulta essere altro rispetto ai classici finali epici e risolutivi americani. Molto buona la regia di
Frank Darabont che riesce ad alimentare il pathos con un sapiente uso della macchina da presa.  

Popularity: 14% [?]

no comments for now

The Governo

Posted by sreckojurisic on Ott 08 2008 | Berlusconi, Lavoro, Politica, Italia

Mi ci sono voluti tanti mesi ma alla fine ci sono andato. Ho visitato il sito web del governo italiano capendo un sacco di cose: il governo non vuole risolvere i problemi del Paese. Nossignore. Perché altrimenti accorpare ben tre settori chiave e attualmente punti dolenti nel reggimento della cosa pubblica (lavoro, salute, politiche sociali) sotto un solo ministro che si chiama Sacconi, è presidente dell’associazione Amici di Marco Biagi ed è autore di un libro dal titiolo “Un futuro da precari?”? Oppure: perché affidare la cultura e i beni culturali a un Bondi («My name is Bondi, Sandro Bondi?», autore di Eremitismo ed evangelismo in Agostino da Fivizzano, OSA, Institutum Historicum Ord. S. Augustini, Roma, 1998). Al di là degli scempi vistosi (Bossi al Federalismo, le carfagne varie, ecc.) abbiamo pure un ministero per la «semplificazione normativa» (ci aiuta a compilare i moduli della dichiarazione dei redditi?) affidato a Roberto «Criceto Sudato» Calderoli. Ne abbiamo anche uno per l’«attuazione del programma di governo», qualunque cosa stia a significare quest’ultimo sintagma. Per chiudere, l’ennesima chicca sui cognomi di chi ci governa: con tutti gli scandali (calcio poli ecc.) abbiamo un sottosegretario allo sport, proprietario di farmacie e consulente farmacologico della Roma, di nome Crimi.

Popularity: 14% [?]

no comments for now

Ma il Papa che ne saprà mai dei preservativi… e dei soldi?

Posted by alexkc on Ott 07 2008 | Società, Religione

M’hanno insegnato sin da piccolo a parlare delle materie che conosco. M’hanno insegnato che quando ci sono materie che non abbiamo toccato con mano è meglio farci i fatti nostri. Per questo io che quando prendo in mano un pennello c’ho ‘na tremarella terribile non mi lancerei mai a criticare questo o quel Picasso.

Ma il fedele Benedetto pare che invece se ne intenda di profilattici dato che ci ha sconsigliato di utilizzarli. Chi se ne frega delle varie malattie, AIDS compreso, se Benedetto 1punto6 ci dice che non sono da usare. In efffetti avevo già qualche dubbio… se fossero una cosa innocua non ci metterebbero quelle pericolosissime istruzioni su come infilarli.

Io mi chiedo: ma lui che dovrebbe non averli mai usati come fa a sapere che non va bene indossarli durante un rapporto sessuale. Escludendo che sulla Bibbia l’abbia potuto leggere, questa cosa resta un mistero fitto fitto.

Ma Benedetto 1.6 si lancia a parlare anche di soldi… dice che non hanno alcuna importanza… suona strano da chi come lui ha da una parte tutto pagato e dall’altra è colui che indirettamente è a capo della Banca Vaticana, la più ricca al mondo.

Ah… il belpaese delle contraddizioni!

Popularity: 12% [?]

no comments for now

Emanuele Filiberto di Savoia, il futuro Re d’Italia

Posted by sreckojurisic on Ott 01 2008 | Politica, Italia

   «Ho creato un marchio di moda che si chiama Principe d’Italia, una linea uomo sport chic. Ci credo molto e tra breve la lanceremo alla grande». Sono le ultime parole famose di Emanuele Filiberto di Savoia, che è uno

  1. Che qualche anno addietro faceva pubblicità per una marca di sottaceti;
  2. Il cui papà ha freddato impunemente un tipo con un fucile calibro 12, su in Svizzera;
  3. Il cui papà ha preso parte, impunemente, s’intende, a uno scandalo tutto puttane & casinò;
  4. La cui famiglia ha chiesto il risarcimento per l’esilio dopo che gli era stato concesso il rientro in Italia;
  5. La cui mamma è imitata da Alvaro Vitali;
  6. Che ha sposato un’attrice francese per darsi un tono e per avere un pargolo con l’erre moscia come la sua e ora se la spassa con una moretta sulle pagine di Chi;
  7. Che a Striscia la notizia appare farfugliando ubriaco perso;


 

   Tutto questo per dire che, se un giorno l’Italia dovesse davvero rompersi del sistema politico vigente, per favore non cominciamo a dire «Vogliamo il modello inglese» oppure «In Spagna la monarchia funziona» o anche «Nel Nord Europa i re vanno in giro in bici». Rieleggiamo Berlusconi come facciamo sempre quando non sappiamo cosa fare, che tanto sarà ancora vivo perché mummificato, ma non incoroniamo nessuno. Nemmeno la Miss Italia.

Popularity: 19% [?]

7 comments for now