Archive for Gennaio, 2009

L’anti-Obama

Posted by sreckojurisic on Gen 27 2009 | Berlusconi, Politica, Estero, Senza categoria

  L’uno è alto, scuro, giovane e ha i capelli. L’altro è basso, bianco-Pierrot, vecchio e s’illude di avere i capelli.

   L’uno ha dietro di sé intellettuali come Bruce Springsteen, Tom Hanks, U2, Denzel Washington eccetera. L’altro ha dietro di sé intellettuali come Iva Zanicchi, Gabriella Carlucci, Elisabetta Gardini, Mara Carfagna. C’è anche Luca Barbareschi.

   L’uno ha in mente la rinascita americana che passerà attraverso l’economia e lo stato sociale, una rinascita che dovrebbe partire da dentro. L’altro ha in mente di massonizzare l’Italia con l’informazione goebbelsiana targata Carlo Rossella e svendendo l’economia italiana a se stesso.

   L’uno ha in mente degli Stati Uniti d’America nuovi, migliori. L’altro ha in mente gli Stati Uniti d’Italia.

   L’uno ha in mente un programma d’integrazione razziale importante. L’altro ha in mente, spalleggiato dal duo La Russa-Maroni, altri 20-30 mila soldati per le strade (cito) «per combattere le forze del male» e altri centri d’accoglienza posti in essere a scopo di vergognoso lucro.  

Popularity: 14% [?]

no comments for now

Michelle e l’insostenibile fascino della bruttezza

Posted by Alessandra on Gen 26 2009 | Società, Politica, Opinioni, Estero

Mentre il mondo acclama la speranza del nuovo millennio, Barak-sono-molto-abbronzato-Obama, mi soffermo un attimo a considerare l’attenzione come sempre spropositata che i media dedicano alla consorte. Puntare sulla moglie per accalappiarsi le simpatie popolari è tradizione antica e universale, non c’è stata first lady che sia sfuggita all’analisi minuziosa della sua persona, e in genere la temperatura sale quanto più colei è bella, giovane o simil-tale, o al centro di tormentate vicende personali.

Non è questo il caso in questione: qui abbiamo una madre di famiglia, che dimostra esattamente l’età che ha, può sembrar tutto fuorchè una modella, e se ci capitasse di incontrarla al supermercato con addosso il maglioncino comprato all’upim e la stanchezza della giornata segnata sul viso, non esiteremmo a definirla brutta. Eppure.

Eppure gli americani sono impazziti per lei, è sotto i riflettori come poche, e soprattutto piace: motissimi commenti, poche critiche. Non è stata bistrattata nemmeno quando si è presentata all’insediamento del marito vestita di giallo canarino. Perché? L’elezione di suo marito è un evento storico, è la prima afroamericana a diventare first lady, ma  tutto questo non basta a giustificare la sua personale acclamazione popolare: e se il suo segreto fosse proprio il non esser bella?

Mi spiego: nella patinata immagine che ci viene ormai offerta del mondo dei potenti, quanto spesso succede che l’uomo del momento, giovane e aitante,  abbia al suo fianco una donna che non ha le misure giuste, né il naso all’insù, né le immancabili meches?

Michelle Obama (…ma non ci tengono al proprio cognome queste prime mogli americane?) è un modello raggiungibile per milioni di donne in tutto il mondo. I suoi fianchi grossi, l’andatura in fondo poco aggraziata, il volto dai lineamenti pesanti: quante donne riescono senza nemmeno rendersene conto a sentirsi simili a lei? Quante donne stanno oggi sognando che anche una bruttina sorridente può essere la regina incontrastata del palcoscenico?

Non è saggio fare pronostici quando si tratta di umori popolari, ma azzarderò: a meno di clamorosi passi falsi, Michelle rischia di essere la first lady più amata degli Stati Uniti d’America degli ultimi decenni. E il neo presidente rischia ben più di Clinton, se inciampa in una qualche stagista nella stanza ovale: credo che la solidarietà nei confronti della goffa e vivace Michelle supererebbe di gran lunga quella per Hillary, bionda e inamidata figlia dell’America bene.

Popularity: 13% [?]

no comments for now

Gobierno ladrón e le prove generali di fascismo

Posted by sreckojurisic on Gen 23 2009 | Società, Televisione, Sfoghi, Politica, Opinioni, Italia

   La caratteristica di ogni Regime che si rispetti è la mancanza di stile che si palesa attraverso quotidiani esempi di comicità scadente da parte dei capi politici, pessime scuse, anch’esse quotidiane, per i crimini di stato.

   Quando tutto questo non basta il regime si avvale dei servigi di chi sempre gli è fedele: le forze armate, la polizia e simili. Gente di cui bisogna diffidare perché va in giro vestita sempre allo stesso modo, pericoloso esempio di servile omologazione.

   In Italia succede proprio questo: si sgomberano centri sociali, si sgombera la munnezza, si proibiscono manifestazioni. Il tutto con poderoso dispiegamento di forze in uniforme.

   Alemanno ha marciato su Roma, città in cui è praticamente impossibile commemorare l’antifascismo. La Gelmini propone di introdurre nelle scuole sempre più esercizio fisico. Il governo (rigorosamente con la minuscola) ha varato alcune leggi di segno lievemente razziale.

   Attendo trepidante il momento in cui Berlusconi si metterà, come il Duce, a sciare a petto nudo.

   Se gli dei ci sono, l’ultima trasmissione di Rete 4 prima di essere oscurata deve essere la diretta della lapidazione di Berlusconi con il suo sguardo vaccino, il fondotinta imperfetto e il grido che gli muore in gola.           

Popularity: 16% [?]

no comments for now

In terra santa c’è posto per tutti

Posted by xamav on Gen 22 2009 | Sfoghi, Politica, Estero

Dice il Papa che “in terra santa c’è posto per tutti”. A me le parole con tante “t” e troppo corte fanno sempre un po’ dubitare. Mi ricordano frasi come “Meno tasse per tutti”, “Più tette per tutti”, “Meno tasse per Totti”, “Trentatrè trentini entrarono a Treno tutti e trentatrè trotterellando”… insomma, mi sanno sempre di cazzate.

Se in terra santa c’è posto per tutti, no, dico io, no, perché non ci va per primo il signor Papa? Se una guerra la si volesse far finire davvero, uno come il Papa potrebbe andare lì, sbandierandolo ai quattro venti e mettersi al centro della piazza più grande di Gaza modello bersaglio (magari con le belle e pregiate stoffe rosse così si vede) come un grande bersaglio umano sprezzante del pericolo che è pronto a cedere la vita per portare DAVVERO la pace. Che di belle parole, diciamocelo, dette da un balconcino, diciamocelo, ne ho un po’ le palle piene. E come diceva il mio vecchio insegnante di italiano alle superiori: “Ogni italiano ha sempre desiderato avere un balconcino da cui parlare”.

Comunque, ma che bel gesto sarebbe sarebbe andare lì in mezzo ai razzi e dire “Ragazzi io non mi muovo, sapete chi sono io? Il Papa. Sapete che succede se uno o l’altro mi prende in pieno? Che arrivano gli amici americani che in god we trust (dicono) e vi fanno il culo senza neanche pensarci e con l’appoggio del resto del mondo pro Cristo e famiglia bella. Insomma, io resto qui, in mezzo alla guerra, e voglio proprio vedere se non la finite… perché io non mi muovo da qui se non la risolvete una volta per tutte e senza ammazzarvi”.

Ecco, questo è il Papa che vorrei. Pur se di lui non me ne frega nulla ammetterei che sarebbe un eroe. Per davvero.

Popularity: 12% [?]

no comments for now

E morirono tutti felici e contenti - Napoli, 23 gennaio ore 19

Posted by Staff on Gen 22 2009 | Libri, Eventi

E morirono tutti felici e contenti
Dove: Libreria LIBRIDO - Via San Sebastiano, 39 - Napoli
Quando: venerdì 23 gennaio 2009 - dalle 19.00 alle 21.00

Presentazione di E MORIRONO TUTTI FELICI E CONTENTI. Antologia di fiabe non più fiabe a cura di Massimo Avenali, edita da Neo Edizioni. 18 autori per 18 fiabe rivisitate, riscritte, mutate. Racconti che dissacrano passato, presente e futuro, che portano a paradossi inattesi. Racconti che inducono a contrarsi amaramente sfoggiando un radioso sorriso sulle labbra. Un’opera corale che non si era ancora mai letta.

Reading di estratti dell’antologia a cura di Alfonso Battipaglia. Interverranno gli autori Matteo Forte, Carla D’Alessio, Gianni Solla, il curatore Massimo Avenali e la Neo Edizioni in pompa magna.

Popularity: 12% [?]

no comments for now

Dolce voltagabbana

Posted by sreckojurisic on Gen 21 2009 | Satira, Politica

Il partito radicale è un partito fitness.
L’intero partito si esibisce in esercizi di tipo aerobico passando da un polo all’altro ad ogni campagna elettorale. Con disinvoltura.
Il loro leader storico, Pannella, si esibisce in periodiche cure dimagranti e purificanti (scioperi della fame e della sete) senza però trascurare il benessere spirituale (viaggi in Tibet e cose simili).
Il leader giovine, Capezzone, ha fatto un allenamento per la massa delle corde vocali secondo lo sistema “Sgarbi vocal training”, per poter meglio attaccare gli avversari ben più forti (Travaglio).
Il sistema Sgarbi consiste nel mettersi un paio di occhiali con montatura anonima per apparire intelligenti e ripetere sputazzando uno stesso vocabolo (solitamente «capra» o «bugiardo») 1.084 volte.
Naturalmente, gente così è un interlocutore inutile per quel che riguarda la delicata questione della legalizzazione delle droghe leggere e tutta la serie di questioni complesse legate all’aborto.

Popularity: 10% [?]

no comments for now

Paulo Coelho, Brida

Posted by Biba on Gen 20 2009 | Recensioni, Libri

Paulo Coelho, Brida (Bompiani, 2008). Pagine: 263. Prezzo: € 18,00.
“Voglio apprendere la magia”, è questa una delle prime frasi di questo splendido romanzo. La protagonista Brida è una giovane donna irlandese che vive a Dublino. Una delle sue passioni è sempre stato l’interesse per il mondo del soprannaturale e di tutto quello che può appartenere al mondo magico. È per questa ragione che inizia a frequentare vari tipi di corsi riguardanti questo campo particolare e accattivante. È per questo motivo che decide di incontrare un vecchio saggio che vive non molto lontano dalla sua città, nella speranza profonda di trovare in lui il maestro tanto cercato.
Da subito comunica all’uomo di voler apprendere la magia per poter capire i poteri dell’occulto e per rispondere ad alcune domande che riguardano la sua vita. Non sa ancora che da quell’incontro molte cose cambieranno, dentro e fuori sé stessa.
Il maestro la instrada quindi sul percorso per il quale lei lo ha cercato, ma in un modo tanto particolare, inaspettato, che deve servire proprio a fortificarla, a dare certezze a entrambi su quel che deve essere fatto.
Da quell’incontro Brida farà molta strada, cambierà, si aprirà a nuove conoscenze. Incontrerà un’altra figura, ovvero la sua maestra ufficiale, che la porterà alla piena consapevolezza di quel mondo che ha tanto ricercato, fino a farla arrivare alla cerimonia di iniziazione che le spalancherà completamente le porte del mondo magico e che la porteranno alla scoperta e alla risposta così intensamente attesa.
Tema di fondo, ma non meno principale, è l’amore e la ricerca di quella pienezza assoluta che soltanto questo sentimento è in grado di dare e di cui ogni essere umano vorrebbe essere protagonista. Per il quale ogni individuo vorrebbe perdersi almeno una volta nella propria esistenza.
Come sempre Paulo Coelho sa catturare il lettore e attrarlo fino all’ultima parola. È un romanzo appassionante e assolutamente coinvolgente, che butta il lettore in un magico capace di far dimenticare la realtà almeno per qualche istante.
Questo romanzo è il terzo lavoro dopo il grande successo de “L’Alchimista”.

Paulo Coelho è nato a Rio de Janeiro nel 1947 ed è considerato uno dei più grandi scrittore sulla scena mondiale. Le sue opere hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo, tra cui ricordiamo “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto” (1996), “Monte Cinque” (1998), “Veronica decide di morire” (1999), “Il Cammino di Santiago” (2001), “Undici minuti” (2003).

Popularity: 12% [?]

2 comments for now

Alitalia: i miei complimenti per i complimenti

Posted by xamav on Gen 19 2009 | Economia, Politica, Opinioni

I francesi ora hanno Alitalia, la nuova e bella Alitalia, quella senza le rughe dei debiti, le occhiaie degli scioperi, le vene varicose delle tensioni.

Un gran figa insomma, una escort pagata un quinto del suo valore e senza macchia. Un affare, per i francesi. Che l’hanno ottenuta lo stesso a molto meno rispetto all’offerta fatta mesi prima. Un’offerta inaccettabile all’epoca. Certo, con tutte le grane che si sarebbero accollati… e allora perché non vendere ugualmente alla stessa Air France scremandola di tutte le pendenze?

Tanto così ormai i debiti li paghiamo noi, che siamo bravi a lamentarci quanto a stercene zitti e a prenderla schiettamente nel culo.

Insomma, i miei complimenti per i complimenti. I francesi ancora ridono per quanto siamo scemi. Gli italiani ancora spettano la grande cordata sbandierata dal Berlusconi nostro integerrimo Premier che avrebbe risolto tutto.

E si è visto.

Complimenti.

Popularity: 11% [?]

no comments for now

Siamo tornati

Posted by Staff on Gen 19 2009 | Blog

Vi siamo mancati? Beh, eccoci tornati. Assenti per molte settimane ma sempre con l’idea che non ce ne siamo mai andati.

Nei prossimi giorni, quindi, ancora qui, per continuare a commentare, dissacrare, segnalare, condividere.

Un saluto e a presto da sensopposto!

Popularity: 8% [?]

no comments for now